Lunedì, 11 Ottobre 2021 16:40

STOP INQUINAMENTO/ “Qui non è cambiato nulla!” Associazioni e movimenti chiamano a raccolta la città, giovedì mattina, davanti al Tribunale In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

Le Associazioni e i movimenti ambientalisti Giustizia per Taranto, Taranto Respira, Legamjonici, Peacelink, Hermes Academy, Pro Gentes, Europa Verde Taranto, Una strada diversa, hanno organizzato per giovedì 14 ottobre  alle 11 davanti alla sede del Tribunale di via Marche una manifestazione che sollecita interventi immediati a tutela della salute costantemente minacciata dalle emissioni industriali targate ex Ilva, oggi Acciaierie d’Italia 

 

“Quando fu concessa la facoltà d'uso dell'altoforno 4, dopo la morte di Giacomo Campo, vi erano, a Taranto, un Procuratore Capo, Carlo Maria Capristo, e un commissario dell'ilva in amministrazione straordinaria, Enrico Laghi. 

Entrambi, oggi, sono accusati di aver agito, contrariamente ai loro doveri, in favore dell'immediato dissequestro degli impianti.

Alla luce anche di queste indagini e ipotesi di reato, che evidenziano l'esistenza di uno schema di pressioni illecite e corruttive nella gestione della vicenda Ilva, chiediamo, con forza, alla Procura della Repubblica di Taranto, di chiedere la revoca della facoltà d'uso di tutti gli impianti dell'area a caldo. Chiediamo altresì la definitiva chiusura degli impianti inquinanti, tutt'ora in funzione, benché sottoposti a sequestro sin dal 2012 per la loro pericolosità. 

In questi anni nulla è cambiato: in Ilva, gli incidenti sono all'ordine del giorno; di Ilva, a Taranto, ci si continua ad ammalare e si continua a morire! 

I decisori politici prendano atto che, oltre agli sconcertanti scenari che emergono dalle vicende giudiziarie, non ci sono motivi sanitari, ambientali, economici e tecnici per proseguire con questo stillicidio.

Per questo vi invitiamo a partecipare: ci vediamo davanti al Tribunale, in via Marche, giovedì 14 ottobre alle ore 11.00! 

Chiediamo giustizia per i cittadini di Taranto e del mondo!”