Lunedì, 30 Agosto 2021 19:14

LIBRI/ L’Ilva di Taranto e il ponte Morandi di Genova raccontati da Cosimo Argentina e Orso Tosco in “Dall’Inferno” In evidenza

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Ci sono la pioggia, la notte, il fuoco, le lacrime, e un operaio che si perde nella grande fabbrica dell’acciaio nelle pagine di Cosimo Argentina che da giovedì 2 settembre torna in libreria con “Dall’Inferno”, due romanzi brevi, uno dello scrittore tarantino, l’altro firmato da Orso Tosco.

 

Ci sono questi due personaggi - scrive Cosimo Argentina- il primo si chiama Lobo, il secondo non ha nome… c’è della poesia… se guardi bene c’è della poesia, a volte i versi sono mesti, altre volte visionari, altre ancora li devi zappare sulla crosta arida…”

Il libro è edito da minimum fax, che lo presenta così 

È notte. Diluvia. Un uomo cerca un operaio che lo possa affiancare nel suo primo turno di lavoro in acciaieria. È appena accaduto un incidente mortale e i dipendenti sono in rivolta. L’uomo comincia a girovagare all’interno di una delle fabbriche siderurgiche più grandi d’Europa smarrendosi come in un sottosuolo tra esplosioni, altiforni, cokerie, laminatoi a caldo e a freddo. A molti chilometri di distanza, un altro uomo è sfrattato dalla sua casa, a seguito del crollo di un ponte. L’aria sa ancora di calcestruzzo. L’uomo ha paura e la sua memoria è come questa città fantasma che attraversa, un quartiere deserto e senza ricovero, senza neppure la scommessa di un porto, in attesa che la vita riprenda e torni l’alba.

In questi due racconti lunghi, Cosimo Argentina e Orso Tosco tentano di dare forma e ubicazione a quell’inferno contemporaneo di cui il ventre dell’Ilva e le macerie del ponte Morandi rappresentano altri due confini. Uno a Taranto e l’altro a Genova: due città sul mare, ognuna a un capo diverso della penisola. Il loro è un reportage visionario e insieme drammaticamente realista. Ci ricorda, come ha scritto Italo Calvino, che ci sono soltanto due modi per non soffrire dell’inferno dei viventi, quello che abitiamo tutti i giorni: accettarlo e «diventarne parte fino al punto di non vederlo più» oppure «cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio».

I due autori ne parleranno in diretta facebook, domani 1 settembre sulla pagina di minimum fax, alle ore 19.

Ultima modifica il Mercoledì, 01 Settembre 2021 13:30