Venerdì, 02 Luglio 2021 20:22

CALDO TORRIDO/ Cozze tarantine spostate in Mar Grande per evitare l’asfissia In evidenza

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Il caldo torrido di questi giorni costringe i mitilicoltori di Taranto a spostare le cozze dal secondo seno di Mar Piccolo al Mar Grande perché il gioco delle correnti esistente in quest’ultimo, che è un mare aperto e non uno specchio chiuso, permette di mitigare la temperatura dell’acqua, altrimenti elevata e quindi dannosa per i mitili che rischiano l’asfissia. L’ufficio Demanio Marittimo ha così autorizzato l’istituzione temporanea di un’area collettiva di stoccaggio dove posizionare gli allevamenti presenti nel secondo seno di Mar Piccolo gestiti dalle cooperative di mitilicoltori titolari di concessione demaniale marittima.

 

 Con riferimento al secondo seno di Mar Piccolo (nel primo seno, causa la situazione ambientale, é consentito l’allevamento solo per un circoscritto periodo temporale prima che la cozza diventi “adulta”), il Comune di Taranto evidenzia che “in quello specchio d’acqua, le alte temperature rischiano di compromettere la qualità, se non la sopravvivenza, degli allevamenti di cozze, prodotto sul quale l’amministrazione Melucci ha investito in termini di risorse e progetti”. “Abbiamo individuato un’area di circa 90mila metri quadri - ha dichiarato  l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Tatanto, Fabrizio Manzulli –, dove i mitilicoltori autorizzati potranno posizionare temporaneamente i loro “pali.  È una misura di salvaguardia per un’eccellenza della nostra terra - ha concluso Manzulli - un’opportunità che aiuterà i produttori a mantenere l’ottima qualità dei nostri mitili”.Si