Martedì, 25 Maggio 2021 20:01

IL PROGETTO/Parte dei fondi assegnati a Taranto da Mise e Ilva serviranno per la “pasticceria sociale” in carcere In evidenza

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 Una parte dei  20 milioni in un triennio che Mise e commissari di Ilva in amministrazione straordinaria hanno assegnato al Comune di Taranto per progetti di natura sociale (altri 10 milioni, sempre nel triennio, vanno ai Comuni dell’area di crisi ambientale di Taranto), saranno impiegati a creare nel carcere di Taranto la “pasticceria sociale”. Oggi il sindaco Rinaldo Melucci e la direttrice della Casa Circondariale, Stefania Baldassari, hanno sottoscritto una intesa per dare il via alle attività dedicate allo sviluppo del progetto. Il Comune, si legge nell’accordo, “si impegna a organizzare tutte le attività previste per l’ampliamento del laboratorio di pasticceria già esistente, con l’adeguamento dei locali esistenti e dell’impianto elettrico, oltre la realizzazione di un portale per l’e-commerce e l’e-marketing. L’obiettivo è promuovere su scala nazionale i prodotti che verranno realizzati all’interno del nuovo laboratorio”. Il Comune di Taranto ha previsto, in favore della Casa Circondariale, 150mila euro per la fornitura di attrezzature e 50mila euro per servizi connessi al progetto. Per il sindaco Melucci, “oggi si inizia a realizzare plasticamente qualcosa di importante che deriva da una legge delle 2016 che aveva individuato risorse da destinare a progetti rivolti a categorie sensibili. Insieme alla direttrice Baldassari, abbiamo individuato una di queste categorie nelle persone attualmente soggette a provvedimenti restrittivi di natura giudiziaria”. “Aderendo ai principi costituzionali - ha detto il sindaco di Taranto -, vogliamo che siano reintegrati nel mondo del lavoro e nelle dinamiche della comunità”.