Sabato, 15 Maggio 2021 19:05

RIGENERAZIONE/ Cresce l’interesse per le case a 1 euro nella Città vecchia di Taranto, gli amministratori fanno da “ciceroni” In evidenza

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Gli amministratori comunali di Taranto, il sindaco Rinaldo Melucci e l’assessore al Patrimonio, Francesca Viggiano, hanno fatto da “ciceroni” questa mattina, nella parte antica, ad un folto gruppo di persone che ha espresso un potenziale interesse ad acquistare dall’ente locale le case ad un euro nella città vecchia. Sono stati gli amministratori a guidare la visita. Gli immobili proposti appartengono al patrimonio comunale (perché già di proprietà o perché gratuitamente ceduti da privati all’ente) e si trovano in condizioni di evidente degrado. Dopo il primo bando conclusosi con le assegnazioni, è stato aperto un secondo bando dove vengono offerti 9 edifici “cielo-terra” per un totale di circa 50 unità abitative. Con questa operazione, i privati acquisiranno la proprietà dell’immobile. Saranno a loro carico i costi della ristrutturazione dell’appartamento o dell’edificio. Inoltre, i privati dovranno provvedere a dotarsi di tutte le autorizzazioni, compresa quella della Soprintendenza, coerenti con la destinazione d’uso. I lavori vanno conclusi entro un anno dal rilascio del titolo abilitativo edilizio, salvo proroghe motivate. 

 

Rispetto al primo bando, il secondo  ha semplificato la procedura ed ha inserito nuovi criteri di valutazione. Tra di essi, rientrano l’uso di materiali ecosostenibili nella ristrutturazione, il basso impatto ambientale, il basso impatto energetico e la completezza della documentazione di progetto. Nella valutazione, 30 punti sono attribuiti se il progetto presentato si integra con un bene adiacente o situato nelle “immediatissime vicinanze”. Inoltre, il punteggio più alto è attribuito a chi userà il bene concesso come abitazione, propria o da mettere in locazione. Un punteggio decrescente  è invece assegnato agli usi ricettivi, commerciali, culturali e del terziario. Porterà ad una valutazione sfavorevole “l’utilizzo di materiali discordanti con il contesto di riferimento”. Scadenza delle domande, il prossimo 30 giugno. Taranto resta tuttora il più grande centro italiano che sta facendo questa esperienza. “Continuiamo a registrare tanto interesse per la nostra città - ha dichiarato il sindaco Melucci -  anche da investitori esteri”. Per il sindaco, “Taranto continua a cambiare partendo proprio dalle sue radici urbanistiche, dall’isola che stiamo recuperando e che rappresenta un modello di sostenibilità che consentirà all’intera città di farcela”.