Venerdì, 30 Aprile 2021 12:47

CORONAVIRUS/ La Puglia vira verso il giallo ma c’è preoccupazione per i dati In evidenza

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 Da rossi a gialli in due settimane. La Puglia dopo 6 settimane trascorse in zona rossa (dal 15 marzo al 25 aprile) e una in zona arancione, quella in corso (26 aprile – 2 maggio), rischia di passare subito in giallo. Rischia perché la consueta comunicazione, che arriverà oggi dal Ministero della Salute, è vista con preoccupazione da parte della popolazione. Ma il passaggio non è scontato, perché i dati sono contrastanti. I numeri dicono che nella settimana tra il 21 e il 27 aprile le nuove infezioni sono diminuite del 7,8% rispetto ai sette giorni precedenti e i casi attualmente positivi ogni 100 mila residenti sono passati da 1260 a 1231. L’incidenza nell'ultima settimana, invece, è pari a 224, quindi al di sotto del valore di rischio indicato dal Ministero a 250. L'indice Rt (la capacità di contagio) è sotto il valore di 1, a 0,92. Intanto, però, il bollettino di ieri segnava 30 persone decedute e 1501 nuovi contagi su 12290 tamponi, quindi con un tasso di positività al 12,2%. I casi attualmente positivi sono 48.429 mentre nella giornata precedente erano 48.429 (-214): il terzo dato più alto, dopo Campania e Lombardia. Aumentano di 1685 i guariti che, da inizio pandemia, sono 179232. Ancora sopra la soglia di rischio i letti occupati dai malati covid in ospedale: in area medica sono al 46% (la soglia è del 40) e in terapia intensiva al 39% (la soglia è del 30): la Puglia è terza in Italia per numero di nuovi ingressi nelle terapie intensive.