Mercoledì, 28 Aprile 2021 07:29

RIPARTENZE/ Sposarsi in sicurezza, Confcommercio lancia il protocollo “Matrimonio Covid free” In evidenza

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Utilizzo di tamponi riconosciuti attendibili dal Comitato Tecnico Scientifico (gratuiti o venduti ad un prezzo industriale); in alternativa, la presentazione di un certificato di vaccinazione per la creazione di un data base degli invitati; nomina di un referente Covid per l’evento; responsabilità di sposi e fornitori: sono alcune delle misure di un nuovo protocollo chiamato “Matrimonio Covid Free” che Confcommercio ha presentato oggi a Taranto, in una conferenza stampa, unendo le sezioni wedding di Brindisi, Lecce e Taranto dell’organizzazione di categoria. 

 

 “La Puglia - è stato detto oggi - va verso la zona gialla ed inizia a programmare la ripartenza delle  attività del turismo. Il mondo  del wedding (110 mila addetti ed un fatturato stimato attorno al miliardo di euro) è uno dei settori che più ha subito le conseguenze economiche della pandemia. Le aspettative per la riapertura del settore sono particolarmente elevate, anche se permangono tante incertezze sul piano operativo”. Il nuovo protocollo è stato trasmesso all’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, e giovedì prossimo andrà all’attenzione del Comitato per la Sicurezza. Oltre alla proposta di protocollo che integra e migliora quello attualmente in vigore,  si vuole anche realizzare - è stato annunciato oggi - “un evento pilota in cui testare l’efficacia del protocollo assistito da un sistema di tracciabilità, utilizzando l’app Mitiga, sviluppata da una azienda marchigiana per gli europei di calcio che certifica e traccia la condizione  di immunità di tutti i partecipanti all’evento”. Nel nuovo protocollo si afferma che “l’accesso all’evento viene autorizzato solo dopo lo screening dei partecipanti che prevede l’utilizzo di tamponi riconosciuti attendibili dal CTS per ridurre al minimo il rischio di contagio tra gli invitati o, in alternativa, la presentazione del certificato di vaccinazione con la creazione di un database per la tracciabilità immediata dei partecipanti”. Per gli invitati non vaccinati, il tampone “va effettuato nelle 48 ore precedenti l’evento” mentre agli sposi “è richiesto doppio tampone: uno 15 giorni prima e uno 48 ore prima dell’evento. Il certificato di esito del tampone - si specifica - deve contenere dicitura estesa dell’ente, laboratorio, farmacia autorizzato, nome responsabile e firma”. È prevista la figura del referente Covid, “soggetto delegato dagli sposi, preposto al controllo del rispetto del presente protocollo”. Il referente Covid si occuperà di: Raccolta della documentazione in fase di check-in; Conservazione della documentazione per 14 giorni successivi all’evento; Vigilanza sul rispetto delle eventuali restrizioni da parte degli ospiti durante l’evento. Infine, a sostegno delle misure del protocollo, si chiedono “prezzi dei tamponi calmierati, oppure rimborso in tutto o in parte dei tamponi”, “possibilità di detrazione fiscale” e infine un “prodotto assicurativo che tuteli i pagamenti ai fornitori in caso di cancellazione del matrimonio per contagio Covid degli sposi”. 

Ultima modifica il Mercoledì, 28 Aprile 2021 07:32