Mercoledì, 07 Aprile 2021 14:10

EMERGENZE/ Oggi anche a Taranto la protesta delle imprese aderenti a Confcommercio In evidenza

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 Quaranta grandi buste nere, quelle usate per la raccolta della spazzatura, con le scritte "Un sacco di debiti", "Un sacco di promesse", "Un sacco di fallimenti", sono state deposte stamattina al centro della rotonda del Lungomare di Taranto da una delegazione di commercianti di Confcommercio Taranto. All’insegna dello slogan “Il futuro (non) si chiude”, varie categorie commerciali hanno così manifestato il loro disagio e le loro difficoltà economiche a seguito della pandemia è richiamato l’assenza di prospettive di ripresa. Per gli esponenti Confcommercio Taranto, con riferimento alle buste della spazzatura sulla rotonda, "in questo anno il Governo ci ha dato solo tanta immondizia piuttosto che ristori, assistenza e certezza sulle vaccinazioni. Noi continuiamo ad andare avanti con una protesta civile, tutti con la mascherina, rispettando le distanze di sicurezza". "C'è una esasperazione dilagante - hanno rilevato gli esponenti Confcommercio - che speriamo non sfoci in manifestazioni ben più dure. Ce lo auguriamo perchè vorrà dire che il Governo sarà intervenuto finalmente con provvedimenti seri per il commercio e per tutte le categorie che sono state dimenticate". Per Confcommercio Taranto, i sacchi della spazzatura simboleggiano "la gran quantità di promesse, di attese, di aspettative e di sofferenze che hanno caratterizzato i lunghi  mesi della pandemia. Un tempo  troppo lungo che ha prosciugato ogni energia e che sembra essere giunto al capolinea". E per oggi pomeriggio, a partire dalle 17, è stata annunciata una nuova iniziativa. I commercianti appenderanno simbolicamente un gilet giallo davanti ai propri negozi e faranno sentire il loro "grido di dolore".