Sabato, 03 Aprile 2021 14:10

BATTUTA D’ARRESTO/ Porto di Taranto, linee container ridotte da 2 a 1, l’Authority “seconda linea tornerà prima dell’estate” In evidenza

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Subisce una battuta di arresto il terminal container del porto di Taranto affidato in concessione ai turchi di Yilport attraverso la società San Cataldo Container Terminal. Le linee feeder, cioè le navi che prelevano e scaricano container dai vari porti toccati, passano temporaneamente da due ad una. Viene per ora sospesa la linea intramediterranea Turmed, gestita dalla compagnia francese Cma Cgm, partecipata da Yilport, che era stata anche la prima ad essere attivata a metà luglio scorso, quando il terminal container di Taranto era tornato di nuovo operativo dopo cinque anni di stasi a seguito dell’uscita del precedente concessionario Taranto container terminal, espressione quest’ultimo del gruppo Evergreen.

    Dalla programmazione scali di Turmed, è stata attualmente tagliata la sosta a Taranto ma anche quella nei porti in Turchia di Istanbul-Ambarli, Izmit, Gemlik, Aliaga e Bizerte, e viene invece inserito quello del Pireo. Secondo la società concessionaria San Cataldo Container Terminal, potrebbe trattarsi di una sospensione temporanea, dovuta, pare, ad una carenza di container vuoti in Turchia. 

 

 La nuova scansione della linea Turmed effettuata con navi portacontainer da 850 teu (unità di misura dei container) e frequenza quindicinale sarà quindi nei porti Pireo, Izmir, Malta, Sfax, Malta, Sfax, Malta e nuovamente Pireo. Resta invece operativa l’altra linea feeder di Cma Cgm entrata in attività nei mesi scorsi e chiamata Adrinaf, la quale, nella programmazione, scala i porti di Bejaja, Malta, Catania (Catania Shipping Terminal), il San Cataldo Container Terminal a Taranto, Bar, Ancona (Ancona Terminal) e Venezia (terminal Vecon). Il collegamento prosegue poi con tappe a Koper, Rijeka, Malta e infine nuovamente Bejaja. Con l’attivazione della Turmed e in seguito della Adrinaf, la società terminalista aveva portato a circa 100 le assunzioni di personale dal bacino ex Evergreen, inizialmente pari a circa 500 unità già dipendenti dal precedente concessionario.

    Intanto, la San Cataldo Container Terminal ha annunciato che il collegamento ferroviario nello scalo sarà operativo da giugno prossimo e che a tal fine è cominciata la formazione professionale del personale finalizzata al rilascio delle abilitazioni per le relative operazioni. In questo mese, inoltre, il terminal container avrà l’operatività della terza gru di banchina da 22 file (che andrà ad aggiungersi alle sette gru di piazzale e ad un’ulteriore gru mobile già presenti), e aumenterà anche da 20 a 60 il numero delle prese frigo. Attuato, infine, un nuovo disciplinare di riferimento per i controlli sulle merci in entrata ed uscita dagli spazi doganali del porto di Taranto.

    In un recente incontro con gli operatori portuali, Raffaella del Prete, direttore generale SCCT, ha  dichiarato che “le attività di revamping di mezzi e strutture in concessione, proseguono ininterrottamente e i prossimi mesi saranno fondamentali per posizionare nuovamente il porto al centro dei traffici intercontinentali“. Per la società, il piano degli investimenti prosegue “nonostante il perdurare di un clima di incertezza economica a causa di una pandemia che si riaffaccia con prepotenza a livello globale e nazionale”. Per i sindacati Cgil, Cisl e Uil, quanto avvenuto costituisce un segno ulteriore dell’acuirsi della crisi economica e occupazionale di Taranto. Per i sindacati, infatti, “stagnano i settori emergenti della logistica e della portualità che, ad un anno dall’insediamento del nuovo terminalista (i turchi di Ylport), sono ancora alle prese con le operazioni di ri-funzionalizzazione dello scalo dello scalo mentre continua a stentare la ripresa dei traffici”. 

 

"La riduzione delle linee feeder per il traffico container da due ad una nel terminal di Taranto, ci era stata già annunciata dal concessionario San Cataldo Container Terminal, società del gruppo turco Yilport, è una riduzione già in atto e tuttavia abbiamo l'assicurazione da parte di SCCT che si tornerà a due linee feeder prima dell'estate". Lo dice ad AGI il presidente dell'Autorità di sistema portuale Mar Ionio, porto di Taranto, Sergio Prete, che parla di ridimensionamento transitorio. "La linea Turmed che partendo dalla Turchia, scalava il porto di Malta, poi toccava a Taranto e si muoveva in ambito intramediterraneo - aggiunge Prete - è stata sospesa perché c'è attualmente indisponibilità di container vuoti nei quali mettere la merce".

 

"E comunque la linea Turmed, che era partita a luglio scorso, era già stata ridimensionata - afferma ancora Prete - passando da due ad una toccata settimanale del porto di Taranto". Per il presidente dell'Authority, "scarseggiano i container vuoti perché questi vengono riposizionati dalle compagnie su rotte e porti dove c'è più domanda".

    "Con Turmed - rileva Prete ad AGI - merce dalla Turchia da sbarcare a Taranto ne stava arrivando. Adesso continua ad arrivare attraverso l'altra linea feeder, Adrinaf, dal porto di Malta che ha volumi elevati di attività". Prete definisce "discreto" il bilancio della movimentazione delle due linee, Turmed e Adrinaf, e afferma che il venir meno non ha avuto contraccolpi occupazionali per la società San Cataldo Container Terminal. "Noi auspichiamo - sostiene Prete - che il terminal, in base al piano industriale di Yilport, possa crescere sia con nuove linee che con l'arrivo di navi di più grosse dimensioni a seguito della operatività di nuove gru dopo la loro manutenzione". Prete conferma che il 5 maggio prossimo è confermato lo scalo della nave da crociera MSC, Seaside. "E' un arrivo molto importante - afferma il presidente dell'Authority - sia perché MSC è un grosso nome, sia perché ci posiziona meglio nell'ambito croceristico che vogliamo sempre più sviluppare. Per questo tipo di itinerario di MSC Seaside, Taranto, peraltro, sarà l'unico porto nel Sud nel quale potersi imbarcare". "Quest'approdo di MSC costituisce anche una spinta di fiducia per il porto di Taranto - conclude Prete - soprattutto se consideriamo che altre compagnie come Marella e Tui hanno spostato in estate, a luglio, i loro approdi cancellando i primi scali. Di queste compagnie, le prime navi della stagione 2021 sarebbero dovute arrivare a Taranto già a maggio prossimo".