Venerdì, 02 Aprile 2021 19:12

IL CASO/ La denuncia dell’USB “ArcelorMittal sospende i dipendenti che attraverso fb invitavano a vedere fiction ispirata a vicende dell’Ilva” In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

ArcelorMittal ha inviato contestazioni disciplinari ai dipendenti del siderurgico di Taranto che sui propri profili social hanno postato immagini relative alla fiction “Svegliati Amore mio!” con Sabrina Ferilli nella quale, pur senza citare espressamente Taranto, ci sono molte analogie e riferimenti a quanto accaduto negli ultimi anni nella città pugliese a proposito dei danni da inquinamento ambientale provocati dalla fabbrica dell’acciaio. A rendere note le contestazioni disciplinari, è il sindacato Usb. Per il coordinatore del sindacato, Franco Rizzo, “continua la durissima repressione in fabbrica: contestazioni disciplinari per  coloro che hanno pubblicizzato la messa in onda della Fiction "Svegliati Amore mio"!”. “Alcuni lavoratori - dichiara Usb - pubblicano sul proprio profilo facebook uno screenshot che invita a vedere la fiction interpretata da Sabrina Ferilli, “Svegliati Amore mio!”, e per questo l’azienda gli manda una contestazione disciplinare a firma di Arturo Ferrucci, responsabile delle Risorse Umane, con immediata sospensione dell’attività lavorativa, interdizione ai luoghi di lavoro e richiesta di giustificazioni entro 5 giorni”. Attraverso il direttore Ferrucci, portato a Taranto come responsabile del personale dall’ad Lucia Morselli, “ArcelorMittal - sostiene Usb - accusa i dipendenti di aver messo in cattiva luce la gestione dello stabilimento, anche se nella serie Tv non si fà riferimento ad Arcelor Mittal e/o comunque i fatti riportati sono relativi a circa dieci anni fa, quindi, eventualmente, alla gestione dei Riva”. “Non è la prima volta - rileva Usb - che ArcelorMittal tenta di mettere il bavaglio ai lavoratori che, a questo punto,  vengono privati anche della possibilità di avere e condividere un’opinione in merito agli effetti acclarati  in ambito sanitario e ambientale. Gravissimo - sostiene Usb - il continuo tentativo  di voler a tutti i costi alimentare un clima di terrore all’interno dello stabilimento”. Usb chiede al Governo di intervenire “con i ministri Giorgetti e  Orlando e Invitalia batta finalmente un colpo. Se si vuole veramente fare una discussione seria - conclude il sindacato -, va cacciato chi, come Morselli & Company, continua a provocare odio e disperazione sul territorio e nelle famiglie dei dipendenti”.