Giovedì, 01 Aprile 2021 16:17

CORONAVIRUS/ Emiliano “sulla ripresa della scuola in presenza alle famiglie deve essere lasciata la possibilità di scegliere” In evidenza

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 Non è ancora chiaro se il nuovo dpcm “consentirà una forma di libertà. Che succede a quelle famiglie, che per tutelare se stesse o le proprie fragilità di salute, preferiscono la didattica a distanza piuttosto che la presenza? Credo che abbia a che fare con la Costituzione questa libertà e il governo ne dovrà tenere conto”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante Timeline su SkyTg24. In Italia, secondo il 'governatore', si sta facendo il contrario di quanto accaduto in Germania, dove le scuole sono chiuse, in Inghilterra, dove si è vaccinato prima del rientro, e in Francia, dove ieri sono state chiuse "tutte le scuole, considerandole un luogo inevitabilmente pericoloso. Questo non vuol dire che le scuole siano mal organizzate in Italia, voglio dire che le scuole sono uno degli elementi fondamentali per controllare la curva. Noi, nel pieno della terza ondata, stiamo aprendo”. Emiliano ha ricordato come in Puglia “è abbastanza consistente il numero di genitori infettati da bambini asintomatici”.

“Non è stata presa ancora nessuna decisione” in merito al riavvio dell'attività scolastica in presenza, in previsione del rientro a scuola dopo le vacanze pasquali, “ma c'è tutta l'intenzione di ripartire con la scuola in presenza, in linea con quelle che sono le decisioni del governo nazionale, relativamente alla fascia d'età dai 6 agli 11 anni”. È la risposta data dagli assessori regionali all'istruzione Sebastiano Leo, alla Sanità Pierluigi Lopalco e ai Servizi Sociali Rosa Barone, interpellati durante la IV commissione consiliare. Nel corso dei lavori è intervenuto anche il garante regionale dei minori Ludovico Abbaticchio, che ha evidenziato numerose problematiche emerse a seguito della didattica a distanza e, in particolare, l'aumento del tasso di dispersione scolastica e la devianza minorile, specie per le famiglie che vivono situazioni di complessità e fragilità. “Compito delle Istituzioni – ha detto il Garante -  è agire un'azione di bilanciamento tra il diritto alla sicurezza e quello all'istruzione e alla socialità e, l'Ufficio del Garante dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza si rende disponibile a lavorare in questa direzione, promuovendo la sperimentazione di buone prassi, anche attraverso la promozione di proposte normative da parte del consiglio regionale della Puglia soprattutto in occasione della probabile apertura, ipotizzata dall'Assessore regionale Lopalco, nella seconda metà di aprile della scuola in presenza per nidi, scuole infanzia, primarie e primo secondo anno delle secondarie”.