Lunedì, 22 Marzo 2021 12:32

CALCIO/ Taranto: i rossoblù impattano 0-0 nel big match col Casarano allo Iacovone tra le polemiche per alcune discusse decisioni arbitrali In evidenza

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Mister Laterza: “Ho visto una buona gara da parte della mia squadra, abbiamo creato qualcosa in più del Casarano. Abbiamo dimostrato di avere le qualità per dire la nostra fino alla fine; in zona offensiva potevamo fare meglio.” Francesco Montervino: “ Non ho mai avuto la sensazione che il Taranto potesse perdere, anzi ho visto un grande Taranto che eora mette paura agli avversari. Sugli episodi arbitrali sono molto amareggiato, vorrei più rispetto nei confronti di squadra e città rispetto a quanto visto fino ad ora.”

 

 

 

di Andrea Loiacono

 

 

 

Finisce a reti inviolate 0-0 il match clou della ventiduesima giornata di serie D girone H dello Iacovone fra Taranto e Casarano. Risultato prevedibile alla vigilia se si considera che ad affrontarsi c'erano il migliore attacco, quello salentino, contro la migliore difesa, quella rossoblu ionica. Mister Laterza inizialmente opta per un centrocampo a tre con la contemporanea presenza di Marsili, Tissone e Diaby a centrocampo, Guaita a destra Falcone a sinistra e Diaz punta centrale; in difesa tornano Boccia e Guastamacchia dopo il turno di squalifica. Mister Nevio Orlandi, esperto tecnico dei dei rossoazzurri schiera la vicecapolista con un sorprendente 5-3-2 in fase di non possesso e deve fare a meno in avanti sia di Sansone che di Santoro con Mincica che si accomoda inizialmente in panchina. Il Tandem d'attacco è composto dal cubano Rodriguez e dall'ex di turno Ciro Favettta autore del gol del pari a tempo quasi scaduto dell'andata. La direzione dell'incontro, molto contestata a fine gara dal Taranto, è del Sig, Francesco Deusanio della sezione di Faenza. Da segnalare all'ingresso in campo delle squadre la diffusione con impianto acustico dei cori del tifo organizzato rossoblu a rendere l'atmosfera un po' più effervescente.

 

 

 

Il calcio d'inizio spetta al Casarano che nei primi istanti di gara sembra più intenzionato ad attaccare. Infatti al 5' c'è una discesa sulla destra di difesa del Taranto con un cross che raggiunge Favetta il quale è bravo a girarsi e calciare di prima intenzione ma è ancor più bravo Rizzo a ribattere col corpo il tiro in angolo concedendo solo il corner. Dopo pochi minuti mister Laterza sposta Tissone nuovamente sulla linea della trequarti dietro la punta Diaz. Al 18' Laterza è costretto al primo cambio; Guaita in un contrasto di gioco accusa una botta alla clavicola e alza bandiera bianca. Al suo posto dentro un altro ex, Versienti. Al 19' c'è il primo episodio contestato dal Taranto che avrebbe potuto cambiare il match. Rodriguez, nel tentativo tardivo di anticipare Rizzo in corsa sbraccia colpendo sulla nuca con una manata il difensore rossoblu. L'arbitro inizialmente corre sul posto e pare intenzionato a estrarre il rosso ma poi estrae solo il giallo, tra le vibranti proteste della panchina tarantina.

 

 

 

Al 26' c'è la prima occasione ed è griffata Taranto con Boccia che scende sulla destra e crossa con Diaz che ben appostato manca di poco l'appuntamento con la sfera. Il Taranto sulla scia di questa azione pressa il Casarano per cinque minuti nella sua area. Al 31' il Taranto va vicino al gol con la solita punizione dai venticinque metri di capitan Marsili, ma Pitarresi si tuffa e devia in angolo. Al 41' Diaby perde palla e fa fallo su Favetta, cartellino giallo per il centrocampista rossoblu. Sulla sfera si porta lo stesso ex Favetta che calcia sulla barriera. Nel secondo dei tre minuti di recupero assegnati viene ammonito Quaquarelli nel Casarano.

 

 

 

Il secondo tempo riparte con il calcio di inizio ad opera del Taranto. Al 48' Falcone approfitta di uno scivolone di un difensore rossoazzurro e serve su un piatto d'argento la sfera a Tissone che dall'altezza del dischetto del rigore calcia forte ma centrale esaltando le qualità di Pitarresi, incredibile occasione sprecata per il Taranto. Il Taranto spinge e vuole il pareggio, Versienti riceve la palla sulla sinistra e crossa per Falcone chiaramente in posizione regolare. L'assistente però aveva precedentemente alzato la bandierina tardivamente sulla posizione di Versienti. Altro episodio questo che fa discutere parecchio.

 

 

 

Al 57' comincia la girandola dei cambi con il Casarano che sostituisce Rodriguez già ammonito, al suo posto entra Mincica. Qualche istante dopo Versienti viene ammonito. Il neo entrato Mincica prova a destreggiarsi a centrocampo ma viene stoppato fallosamente da Marsili ennesimo giallo di una direzione arbitrale eccessivamente pignola. Al 65' esce Tissone e il Taranto si ridisegna ancor ancor di più col 4-2-3-1. Al 72' Boccia serve Rizzo che calcia al volo altissimo fuori. Al 76' nel Casarano esce Argento per Tascone. All'82' sempre nei salentini fuori Bruno per Giacomarro. Nel Taranto escono Diaby e Falcone per Santarpia e Matute. Il Taranto nei minuti finali prova a spingere con le energie residue e guadagna il secondo angolo. Al 90' Tascone effettua un bel cross teso in area ma Ciezkowski è bravo in un'uscita di pugno a sventare la minaccia, primo intervento di una partita praticamente inoperosa per il bravo portiere polacco. L'arbitro concede sei minuti di recupero nei quali non accade nulla. Il Taranto mantiene due punti di vantaggio sull'accoppiata Casarano-Lavello in attesa dei recuperi. Gli ionici mercoledì prossimo affronteranno il Molfetta nell'ultimo recupero previsto da calendario.

 

 

 

Queste le dichiarazioni di mister Laterza a fine gara: “Oggi come qualità di gioco ho visto un buon Taranto, dal punto di vista della qualità abbiamo creato qualcosa in più. Credo che fra noi e il Casarano solo il Taranto abbia impensierito il portiere avversario, anche dal punto di vista della mentalità abbiamo fatto bene. Il fatto di pareggiare in casa non vuol dire nulla, perché giocare in casa non è sinonimo di vittoria, ci sono in campo anche gli avversari. Consideriamo che il Casarano si è presentato con una difesa a cinque e noi siamo stati bravi ad adattarci a questo cambiamento. Inizialmente volevo dispormi con un centrocampo a a tre, poi anche a causa dell'infortunio di Guaita ho spostato Tissone in avanti. Ho scelto Versienti per sostituire Guaita perché hanno le stesse caratteristiche. Santarpia lo avrei voluto inserire prima ma vedendo come si era messa la gara ho preferito tenere in ampo Diaby e Diaz che mi garantiscono più fisicità. In generale credo che se il Taranto oggi non ha ricevuto un tiro in porta e se il Casarano è venuto qui per difendersi a cinque vuol dire che quanto abbiamo fatto fino ad ora è un buon percorso, possiamo dire la nostra sino alla fine. Per quanto riguarda le fasi di gioco abbiamo spostato bene la palla da una parte all'altra ma potevamo fare di più in fase offensiva. Sull'attacco credo che Diaz abbia fatto una buona partita ma da lui io e tutti ci aspettiamo molto di più. Rizzo quando è entrato aveva compiti di copertura in fase di non possesso ma poi in fase di possesso dovevamo servirlo più spesso perché lui con la sua tecnica e capacità balistiche poteva cambiare la gara. Ora dobbiamo pensare subito al Monlfetta che è squadra ben organizzata che merita la classifica che ha, non voglio cali di concentrazione con nessuno.”

 

 

 

Dalle parole del ds Francesco Montervino a fine gara traspare tutto il disappunto per le decisioni arbitrali: “Riconosco di essere un disastro in panchina, il mio è un atteggiamento sbagliato e innato che cercherò di correggere per la fine del campionato. Preferisco che venga espulso io piuttosto che il mister. Sulla gara ho visto la partita che avete visto tutti, un Taranto che avrebbe meritato la vittoria. Vedere il Casarano che si schiera con il 5-3-1-1 fa capire la nostra forza. Non ho mai avuto la sensazione che potessimo perdere, sono segnali importanti. La strada è lunga e vogliamo essere competitivi fino in fondo. Per quanto riguarda le decisioni arbitrali sono arrabbiato; in occasione del gol annullato a noi il guardalinee alza la bandierina in ritardo quando ormai Falcone sta colpendo di testa. Anche sul fallo di Rodriguez è la prima volta che sento parlare di stizza, gli estremi per il rosso a mio avviso c'erano tutti. Quest'anno siamo a quota tre gol annullati. Se ci sono palle dubbie veniamo puntualmente sfavoriti, in generale non siamo rispettati. Ci giochiamo la vita sportivamente parlando per riemergere, non solo come società ma anche come città. Non sono critiche ma solo costatazioni personali.”

Ultima modifica il Lunedì, 22 Marzo 2021 12:36