Martedì, 16 Marzo 2021 16:17

ESCALATION/ Femminicidi, dall’inizio del 2021 sono già 16 In evidenza

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Sedici vittime di femminicidio in nemmeno due mesi e mezzo dall'inizio del nuovo anno in Italia. Alle 14 registrate fino a ieri, si sono aggiunte infatti una donna e sua madre assassinate nel tarantino. Un elenco che non concede tregua e cha ha visto le giornate più tragiche il 7 e il 22 febbraio, in entrambi i casi con due vittime ciascun, Piera Napoli e Lulijeta Peschechera, Deborah Saltori e Rossella Placati.

    Ultima in ordine di tempo, secondo il tragico elenco di femminicidioitalia.info, il 13 marzo, a Napoli, Ornella Pinto. Aveva un bimbo di 4 anni, che dormiva nella stanza accanto a quella in cui Pinotto Iacomino, 43 anni, l'ha accoltellata. A maggio prossimo avrebbe compiuto 40 anni.     Storie dove le tragedie si uniscono e si sommano, in un crescendo familiare che sembra non conoscere limiti di disperazione ed efferatezza: oggi è stato trovato suicida Antonio Granata, 61 anni, l'uomo che era ricercato a Massafra, nel Tarantino, per aver ucciso ieri colpendole con armi da taglio alla gola la moglie, Carolina Bruno, 65 anni, e la suocera, Lorenza Addolorata Carano, di 92. Si è impiccato a Palagiano, località poco distante. Forse un litigio all'origine del duplice delitto. 

 

Nell'elenco, che risulta dunque aggiornato dagli eventi delle ultime ore, c'è anche Edith, vittima simbolica di una violenza ancora più atroce - la bimba di 2 anni uccisa a Cisliano alle porte di Milano l'8 marzo, giorno della festa della donna, dalla mamma che ha tentato il suicidio, lasciando un messaggio choc di sfida al marito "la bimba non c'è più"- e il caso eclatante di Ilenia Fabbri, 46 anni, uccisa il 6 febbraio nella sua casa di Faenza da un killer assoldato dal marito. Anche lei è stata finita con un colpo alla gola: il killer reo-confesso, Pierluigi Barbieri, ha dichiarato di essere stato ingaggiato dall'ex marito con la promessa di ricevere 20mila euro e un'auto. Quest'ultimo, Claudio Nanni, si è difeso ammettendo di averlo incaricato ma solo per farle paura per la somma di circa 2000 euro. 

Il 2021 si era aperto in Italia con tre nuove vittime. Nell'elenco, anche il nome  di Sharon Barni, 18 mesi appena,

violentata e uccisa nel Comasco dal compagno della madre;  e poi Roberta Siragusa, la 17enne uccisa nel Palermitano, il cui corpo è stato buttato in un burrone, col fidanzato accusato e fermato per l'omicidio.

    In mezzo, il caso di Victoria Osagie, nigeriana di 35 anni, avvenuto nel Veneziano, uccisa in casa da un connazionale sotto gli occhi dei suoi tre bambini.  

    Un inizio anno tragico,  dove la violenza contro le donne si arricchisce di nuovi rancori dentro le mura domestiche, con la convivenza forzata causata dalla pandemia.  

    Il 2020  - recitano i dati del VII Rapporto Eures sul femminicidio in Italia, 

si era chiuso con 91 vittime, una ogni tre giorni: un dato solo in leggera flessione rispetto alle 99 dello stesso periodo dell’anno precedente.