Venerdì, 12 Marzo 2021 15:19

ALTA TENSIONE/ Il Comune si appella al Governo e attacca Invitalia su ArcelorMittal “Taranto chiede rispetto” In evidenza

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“Ci appelliamo al presidente del Consiglio, Mario Draghi, al ministro della Salute, Roberto Speranza, e al ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, affinché sollecitino il commissario Domenico Arcuri e i commissari straordinari Ilva in amministrazione straordinaria a cominciare ad avere maggiore rispetto e considerazione di Taranto e dei suoi cittadini”. Lo dice per il Comune di Taranto l’assessore all’Ambiente, Paolo Castronovi, dopo che il Consiglio di Stato ha disposto oggi la sospensiva della sentenza Tar del 13 febbraio scorso circa lo spegnimento in 60 giorni degli impianti di ArcelorMittal, ex Ilva, a Taranto. Il Comune contesta che la società pubblica Invitalia, futuro partner di ArcelorMittal, ma anche Ilva in as, proprietaria impianti, i cui commissari sono espressione del Mise, abbiano chiesto nel giudizio di appello la sospensiva della sentenza Tar al pari della stessa ArcelorMittal. Con riferimento alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Castronovi osserva che “mentre su ex Ilva, Strasburgo stigmatizza la mancanza di informazioni dal governo italiano, richieste un anno fa sull'attuazione effettiva del piano ambientale elaborato dalle autorità per garantire che il funzionamento attuale e futuro dell’ex Ilva non continui a mettere a rischio la salute dei residenti e l’ambiente, Invitalia, un pezzo di Stato italiano, si associa ad ArcelorMittal”.