Domenica, 28 Febbraio 2021 17:50

CAMBIAMENTI/ Ecco il pacchetto di beni che la Marina restituirà alla città di Taranto, si lavora sulle modalità In evidenza

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Cessione, co-uso, permuta e concessione: sono le quattro possibilità su cui Marina Militare e Comune di Taranto stanno lavorando, attraverso un tavolo ad hoc, coordinato dal ministero della Difesa, per il trasferimento alla città di immobili ed aree che alla forza armata non servono più. Dopo una serie di approfondimenti, il pacchetto di beni su cui la Difesa ha ora dato il suo via libera, prevede: concessione con permuta per i bastioni (ex magazzini) del Canale Navigabile, che saranno utilizzati come galleria espositiva; concessione parziale di tutte le aree verdi all’interno dell’Arsenale per realizzare il progetto di un ininterrotto percorso ciclo/pedonale immerso nel verde che parte da Villa Peripato, attraversa i giardini del Capacelatro (che saranno resi fruibili ai cittadini) e arriva ai Baraccamenti Cattolica. Questo, si spiega, anche aprendo nuovi varchi nel muro di cinta dell'Arsenale in accordo con Marina e Soprintendenza, per realizzare un altro tratto della più ampia “Green Belt”.

 

Dalla Difesa c'è poi l’ok per la concessione degli impianti sportivi di via Cugini, che saranno implementati nell'ottica dei Giochi del Mediterraneo, nonchè per l cessione delle aree di via Acton (per la realizzazione dell’hub trasportistico delle Brt, Bus Rapid Transit, linee elettriche veloci), di Torre d’Ayala, delle aree di San Vito (per la realizzazione del parco Mar Grande) e di tutte le aree minori. Prevista infine la concessione dell’isola di San Paolo nella rada del Mar Grande di Taranto. Nella prima fase di discussione, il Comune ha presentato alle istituzioni coinvolte i progetti di riqualificazione di diverse aree oggi in capo alla Marina Militare. Per il sindaco Rinaldo Melucci, “c’è massima sintonia con i vertici della Difesa e della Marina, in piena continuità con quanto già realizzato nei mesi scorsi”. “Dopo questo passaggio - dichiara Melucci -  coinvolgeremo anche la Soprintendenza, il Demanio, l’Autorità Portuale, in modo tale da poter stilare uno schema di convenzione che tenga insieme le esigenze comuni e la necessità di avere un raccordo con i progetti del Contratto Istituzionale di Sviluppo”. Quanto Comune, Marina e Difesa hanno messo a punto, ha trovato già realizzazione mesi fa proprio nel Contratto di Sviluppo col coordinamento dell’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Mario Turco. È stata infatti messa in cantiere una operazione fondata sulla cessione da parte della Marina all’Autorità portuale dell’area della stazione torpediniere, la banchina di Mar Piccolo che per anni, prima del trasferimento al nuovo insediamento in Mar Grande, è stata la base navale della Marina a Taranto. Nell’area ottenuta, l’Authority di Taranto realizzerà un approdo diportistico nonchè l’acquario green, finanziato col Cis Taranto per circa 50 milioni. Dietro la cessione dell’area sul Mar Piccolo, la Marina ha ottenuto il via libera dal Cipe al progetto di ampliamento della base navale in Mar Grande. Un intervento articolato in più anni per un importo complessivo di circa 200 milioni. Dal Cipe è arrivata l’approvazione per il primo lotto di importo pari ad una settantina di milioni.