Domenica, 07 Febbraio 2021 15:03

EMISSIONI NOCIVE/ Incendio della gru al porto di Taranto, in corso gli accertamenti di Arpa Puglia In evidenza

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"La ragione ipotizzabile è che l’evento, alla fine, è risultato circoscritto ad un numero limitato di ore. Per quanto concerne le sostanze combuste, occorrerà attendere esito accertamenti ulteriori per capire che cosa è bruciato. Allo stato sembra abbia riguardato solo gli apparati tecnologici". Lo dichiara il direttore generale di Arpa Puglia, l'agenzia della Regione per l'ambiente, Vito Bruno, dopo l'incendio di ieri mattina al terzo sporgente portuale del siderurgico di Taranto di ArcelorMittal Italia. Ha preso fuoco una gru addetta al carico e scarico di materie prima dell'impresa appaltatrice Ecologica. L'operatore é riuscito a mettersi in salvo quando ha visto le fiamme. L'incendio ha sprigionato una colonna di fumo nero visibile molto bene dalla città. Questo ha sollevato allarme nei cittadini e molte proteste sui social verso ArcelorMittal Italia, tanto più che appena 24 ore prima c'era stato un incidente sul lavoro anche se senza gravi conseguenze. Un tecnico é scivolato nella fossa sottostante l'altoforno 2 dove scorre l'acqua di raffreddamento esterno dell'impianto rimesso in marcia dopo 10 mesi di fermata solo qualche giorno fa. Il tecnico stava verificando alcune cose relativamente ai lavori di messa in sicurezza effettuati sul piano di colata, quando il piano di calpestio in lamiera sul quale si trovava, ha ceduto improvvisamente, facendolo finire in una fossa profonda circa due metri nella quale c'era l'acqua. Forse le lamiere erano malposizionate. Pare che la corporatura robusta abbia salvato l'uomo che é riuscito a tenersi nonostante il flusso di acqua. E quest’ultima era a temperatura ambiente. Tornando invece all'incrocio di ieri, domato dai vigili del fuoco della fabbrica, il dg di Arpa Puglia, Bruno, dichiara che "domani si avrá l'esito di ulteriori accertamenti sui quali i tecnici dell'Agenzia stanno lavorando oggi". “A costo di sembrare un disco rotto sollecitiamo, per l'ennesima volta, il sindaco di Taranto a rispettare la legge e a tutelare la salute dei cittadini. Un altro sindaco è già a processo per non averlo fatto”. Lo dichiarano in merito all’incendio i consiglieri comunali di Taranto, di opposizione, del gruppo “Una città per cambiare - Taranto”, Massimo Battista e Rita Corvace. 

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