Sabato, 06 Febbraio 2021 08:17

INFRASTRUTTURE/ Giancarlo Turi (Uil) :” a rischio i 200 milioni per la regionale 8 Taranto-Avetrana” In evidenza

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“Se non ci sarà una concreta ed effettiva accelerazione, rischiamo di perdere a fine anno i quasi 200 milioni di euro previsti per la strada regionale 8 in provincia di Taranto”. Lo dice ad AGI il segretario Uil Taranto, Giancarlo Turi, dopo la video call di oggi indetta da Confcommercio Taranto, presenti la Regione Puglia, i Comuni del Tarantino interessati al tracciato stradale e i sindacati. “A distanza di tanti anni, siamo ancora nella fase della progettazione di questa strada e non sappiamo nemmeno a che punto è la progettazione - dice Turi ad AGI -. Entro fine anno, l’opera va avviata con i cantieri, ma la Provincia di Taranto, che é stazione appaltante, oggi non si è nemmeno presentata all’appuntamento”. Si fa strada, come suggerito oggi dall’assessore regionale pugliese Donato Pentassuglia la possibilità di rimodulare i fondi, con l’obiettivo di non perderli, “ma intanto abbiamo chiesto che il prossimo confronto si faccia direttamente nelle sedi istituzionali perché non si può perdere più tempo”. 

 

La strada regionale 8 parte da Taranto ed arriva sino ad Avetrana, Comune del Tarantino al confine con la provincia di Lecce. Questa strada, che si sviluppa per un percorso di 53 chilometri, è stata pensata molti anni fa per decongestionare la litoranea salentina e dare così impulso al turismo balneare considerato che in quest’area ci sono aree molto vocate, da Pulsano a Campomarino di Maruggio. Oggi Confcommercio Taranto ha ricordato che la regionale 8 è segnata da tempo da “un percorso ad ostacoli andato avanti tra progetti, conferenze dei servizi, ricorsi, cambi di amministrazioni, contestazioni, montagne di documenti e di impegni mai mantenuti”. “Nel 2018 - ha dichiarato il presidente di Confcommercio Taranto, Leonardo Giangrande - una manifestazione di protesta e vari interventi delle associazioni del commercio, del turismo, dell’agricoltura e dell’artigianato, hanno contribuito a ripescare il progetto che sembrava caduto nell’oblio”. “Un progetto evidentemente nato - commenta ancora  Giangrande- sotto una cattiva stella. Più e più volte ad un passo dall’avvio dei cantieri, preannunciati sempre con toni rassicuranti, puntualmente smentiti, peró, dall’ostacolo ambientale, dall’imprevisto amministrativo, dall’emergenza economica del momento”. “Come  a maggio 2020 - ha sostenuto il presidente Confcommercio Taranto -, quando è circolata l’idea di aiutare le imprese colpite dalle conseguenze della pandemia Covid attingendo alle risorse economiche destinate alle opere lnon urgenti” e si è valutato che quei 193 milioni di euro, destinati al finanziamento della infrastruttura, potevano essere “prestati” ad altro”. “Rischio scongiurato - è stato ricordato oggi nella video call - anche per il pressing di Confcommercio Taranto, dei sindaci dei territori coinvolti, dei sindacati e dell’ex assessore regionale pugliese, Mino Borraccino, che si sono stretti attorno ad un’opera che rappresenta per il versante orientale della provincia una infrastruttura strategica”. Ma a distanza di diversi mesi, la regionale 8 è ancora in stallo. 

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