Domenica, 24 Gennaio 2021 16:38

SIT IN DEI GENITORI TARANTINI/ Il primario di Oncologia pediatrica “I tumori nei bambini sono rari ma a Taranto incidenza in aumento” In evidenza

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“I tumori dei bambini sono malattie rare ma a Taranto c’è un aumento dell’incidenza”. Lo ha detto questa mattina il primario di Oncologia pediatrica dell’ospedale Santissima Annunziata, Valerio Cecinati, intervenendo ad un sit in indetto dall’associazione Genitori Tarantini per rilanciare la mobilitazione contro le conseguenze dell’inquinamento industriale (e del siderurgico ex Ilva, oggi ArcelorMittal, in particolare) sulla salute. Al sit in, svoltosi sul piazzale Bestat, campeggiava lo striscione a lettere verniciate di rosso e di blu (i colori di Taranto) con la scritta “Tutto l’acciaio del mondo non vale la vita di un solo bambino”. 

 

Idea di “Genitori Tarantini” è quella di fare ogni domenica un presidio in una piazza diversa della città. Il sit in di oggi arriva a pochi giorni di distanza dalla chiusura di un’inchiesta della Procura di Taranto, per la quale sono state le emissioni dell’ex Ilva a causare la morte del piccolo Lorenzo Zaratta, di 5 anni, avvenuta il 30 luglio 2014 per un tumore al cervello. La Procura, in particolare, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini ed iscritto nel registro degli indagati 9 dirigenti che guidavano la fabbrica negli anni della gestione del gruppo industriale Riva. L’accusa è di omicidio colposo. “In Italia, ogni anno - ha detto Cecinati -, si ammalano bambini, adolescenti  e giovani adulti in numero di circa 4.000-4.500. Per fortuna, è una malattia rara. Qui a Taranto, però,  abbiamo una incidenza aumentata. Non lo dico io ma è scritto nel rapporto dello studio Sentieri dell’Istituto superiore di Sanità in cui c’è un incremento di oltre il 30 per cento dei tumori infantili. In particolare per alcuni tumori rispetto ad altri”.

“In questa città - ha detto Cecinati riferendosi a Taranto  - non c’era un reparto che si occupava di Oncologia pediatrica. Adesso c’è. Con tante difficoltà - ha aggiunto Cecinati -, stiamo cercando di dare una risposta ai genitori della città e della provincia che si trovano difronte a questa situazione in maniera tale da cercare di ridurre al massimo i cosiddetti viaggi della speranza”. “Certo - ha rilevato Cecinati a proposito dell’assistenza medica -, tutto quello che possiamo fare noi, lo facciamo, mentre tutto ciò che abbiamo ancora difficoltà a fare, abbiamo rapporti diretti con le altre strutture. È importante continuare ad averli per poter crescere noi”.

 

 Circa i tumori per bambini e giovanissimi, Cecinati ha sottolineato che “sono malattie rare, ma c’è sicuramente un aumento dell’incidenza. Io ho una idea: anche se un solo bambino si ammala in più rispetto a quello che si dovrebbe ammalare - ha detto il primario -, è comunque già una sconfitta. Questo penso sia il problema più importante”. “Noi - ha sostenuto ancora Cecinati - cerchiamo di fare in modo che i genitori non rimangano da soli e che ci sia qualcuno che li accompagni. C’è ancora molto da fare. Ma c’è una cosa ancora più importante da fare: tutto quello che è stato tolto a questa città, dovrebbe essere ridato in particolare nell’assistenza sanitaria”.  Cecinati ha quindi accennato ai problemi di Oncologia pediatrica a Taranto ed ha dichiarato che “il problema del personale è italiano, sono state fatte scelte sbagliate, non si è investito, ma si sta tornando indietro. È importante investire perchè dal nostro reparto, dall’Oncologia pediatrica come dalla Pediatria, passeranno i cittadini di domani”. Per Maria Grazia Serra, responsabile Taranto di Isde, Medici per l’ambiente, intervenuta alla manifestazione di oggi, “l’ambiente è un determinante fondamentale della salute”. “Il contatto con un metallo pesante - ha rilevato Serra - può interferire con la crescita del bambino, può provocare danni irreversibili, lo dicono studi scientifici. Perché tutto questo viene ignorato? I bambini che vivono vicino all’acciaieria- ha aggiunto - hanno un quoziente intellettivo inferiore di 10 punti rispetto a quelli che vivono in quartieri più lontani”. È da mesi che Genitori Tarantini ha intensificato il suo pressing per la chiusura delle fonti inquinanti. Tra le varie iniziative, l’invio ciclico, ogni sabato, di una lettera al premier Giuseppe Conte: testo uguale ma di volta in volta con nuove adesioni.  Ieri è stata inviata per la trentaduesima volta consecutiva con la sottoscrizione di 7.781 cittadini e 72 associazioni.