Venerdì, 15 Gennaio 2021 09:19

GRANDI MANOVRE/ Prevista per oggi la ripartenza dell’Acciaieria 1, prima colata programmata per il 20 In evidenza

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 È tornato al lavoro il primo nucleo di addetti dell’acciaiera 1 del siderurgico ArcelorMittal Italia in vista della ripartenza dell’impianto. Lo conferma ad AGI Antonio Talò, segretario Uilm Taranto. Secondo dati aziendali, in questa prima fase 86 unità riprenderanno il lavoro. La ripartenza dell’impianto dovrebbe avvenire oggi. La prima colata di acciaio è stimata per giorno 20. L’acciaieria 1 era stata fermata a marzo scorso sia per la minore produzione causata dal Covid, sia per i lavori di cui necessitava l’altoforno 2, fermato anch’esso nello stesso periodo. In questi mesi ArcelorMittal è andata avanti con una sola acciaieria, la 2, e due altiforni, 1 e 4. 

 

L’attività dell’acciaieria 1 durerà sino a febbraio, poi a marzo ed aprile sarà di nuovo fermata per i lavori all’altoforno 4. Nel piano presentato dall’azienda ai sindacati metalmeccanici, in quest’anno l’acciaieria 1 marcerà al 40 per cento delle sue potenzialità contro il 100 per cento della 2. Alla ripartenza dell’acciaieria 1, seguirà entro fine mese la riaccensione dell’altoforno 2 essendo finiti i lavori di adeguamento alla sicurezza effettuati da Ilva in amministrazione straordinaria, società proprietaria degli impianti. Per altoforno 2, ArcelorMittal stima nel 2021 una operatività al 90 per cento delle potenzialità contro il 100 per cento dell’altoforno 4 e l’85 per cento dell’1. Con questi impianti in marcia, ArcelorMittal punta a risalire produttivamente nel 2021 arrivando a 5 milioni di tonnellate. “Diversamente dall’acciaieria 1 - aggiunge Talò - per l’altoforno 2 non ci saranno richiami di personale dalla cassa integrazione, se non minimi, perché gli addetti all’altoforno 2 stavano già ruotando sugli altiforni 1 e 4 insieme agli altri lavoratori. Per gli altiforni la situazione è stata gestita diversamente”. Taló infine annuncia che a giorni arriveranno in ArcelorMittal le tute da lavoro e i dispositivi di protezione individuale che scarseggiano fortemente. Appena qualche giorno fa i delegati Uilm hanno denunciato che i lavoratori sono costretti ad usare tute sporche e inadeguate è questo nonostante l’emergenza Covid richieda il massimo di cautele.

Ultima modifica il Venerdì, 15 Gennaio 2021 09:31