Lunedì, 28 Dicembre 2020 16:44

CONSUNTIVO/ Il sindaco Melucci “Taranto stazione appaltante da un miliardo di euro. Su Arcelormittal non è detta l’ultima parola” In evidenza

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“Tra opere del Contratto istituzionale di sviluppo, programmi del Comune e interventi per i Giochi del Mediterraneo, Taranto è ormai una stazione appaltante da un miliardo di euro. E di questo processo, il motore è il Comune, che da solo quest’anno ha intercettato da varie fonti 143 milioni, ma adesso anche altre istituzioni ed altre realtà devono agganciare la trasformazione”. Lo ha dichiarato il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, nella conferenza stampa con cui stamattina ha fatto un bilancio dell’attività della sua amministrazione. Il sindaco ha poi indicato tra i primissimi appuntamenti del 2021 quello del 14 gennaio al ministero dei Beni culturali. 

 

“Al titolo di capitale italiana della Cultura - ha affermato Melucci - noi come Taranto ci teniamo veramente. Per noi, è la partita della vita, non una operazione promozionale, perché certifica il percorso di rilancio a cui stiamo lavorando da tre anni”. Il sindaco ha quindi annunciato che nel 2021 saranno avviate alcune grandi opere. “Non vedo l’ora - ha dichiarato Melucci - che partano i cantieri delle Brt, le linee bus elettriche veloci, che trasformeranno la mobilità e interi luoghi di questa città. Ma il 2021 sarà anche l’anno della prima pietra dell’accordo di programma del quartiere Tamburi: waterfront, Brt, forestazione  urbana. È un’operazione molto grande”.

    Per il sindaco di Taranto, “la città è un po’ stanca, vuole mostrare il meglio di se, vuole reagire. Oggi Taranto - ha aggiunto - è un esempio di resilienza, un caso studio. Da periferia a città che guida il cambiamento del Paese”. Per Melucci, che è al terzo anno di mandato, “il giro di boa” lo ha definito, “il desiderio di coinvolgere i cittadini è nato in questo palazzo e con questa amministrazione. Qualunque cosa ci aspetti nei prossimi mesi, la programmazione evidenzia che Taranto si è già rimessa in moto”. “Sono i ministeri e gli investitori che cercano Taranto - ha detto il sindaco - e non più noi che cerchiamo sussistenza. E penso che anche i tarantini oggi cominciano ad appassionarsi e sono un po’ più orgogliosi della loro città”.

    “Di Taranto si parla tanto, si parla finalmente bene e non per le solite motivazioni” ha affermato Melucci, che ha giudicato il 2020 come “anno della consapevolezza” e annunciato per i prossimi 2 anni circa 100 assunzioni nella Polizia locale tra ufficiali ed agenti. “Abbiamo rivalutato un equilibrio concettuale - ha sostenuto -, quello che  la politica dettava i tempi e lasciava da parte l’amministrazione. Invece il centro di tutto per la ripartenza della città, è la buona amministrazione. Abbiamo restituito alla città la serietà di chi programma, di chi porta i numeri a fine anno e di chi lavora anche per chi verrà dopo di noi” ha specificato il sindaco che ha poi annunciato che “importanti gruppi  industriali e la Regione Puglia si interessano alle aziende del Comune”. Infine, circa il Contratto istituzionale di sviluppo, il sindaco ha sostenuto che “c’è una grande sintonia col Governo. Aspettiamo di capire tempi e modi di alcune gare molto importanti, come quelle della città vecchia, ma su quel tavolo abbiamo recuperato un grande gap di capacità di spesa”. 

 

“Sull’Ilva non siamo d’accordo col Governo, ma il Governo ha anche diverse anime, è sbagliato pensare che tutto il Governo la pensi così e quindi siamo meno soli di quello che può sembrare. E a proposito dell’accordo firmato il 10 dicembre tra ArcelorMittal e Invitalia a proposito dell’ingresso dello Stato nel capitale dell’azienda dell’acciaio, Melucci ha dichiarato: “Quel piano non ci sembra che vada negli interessi della città”.

    Il sindaco ha poi aggiunto che si sta lavorando col presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per un accordo di programma. Un accordo che, sul modello Genova e Trieste, città sedi di acciaierie, preveda il graduale superamento dell’area a caldo della fabbrica, la decarbonizzazione completa della produzione siderurgica e una ambientalizzazione più spinta. Il piano ArcelorMittal-Invitalia, invece, accanto alla novità del forno elettrico, prevede il mantenimento di due altiforni a ciclo integrale, con il 5, il più grande d’Europa, che verrà ricostruito. “Abbiamo tolto ogni alibi a qualunque teoria  e a qualunque contestatore - ha dichiarato Melucci -. Se il Governo ci concederà l’accordo di programma, l’ultima spada di Damocle su Taranto  si sgretolerà e il piano di transizione della città ne uscirà ulteriormente rafforzato”. Per il sindaco di Taranto, “la città ha bisogno di questa  transizione, è un bisogno abbastanza evidente nonostante i problemi che ci portiamo dietro e nonostante il Covid”.