Giovedì, 10 Dicembre 2020 17:45

ALTA TENSIONE/ Giustizia per Taranto chiama a raccolta città e istituzioni: “un fronte comune per far saltare l’accordo Governo-ArcelorMittal” In evidenza

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Giustizia per Taranto Legamjonici chiama a raccolta enti locali e associazioni per fare fronte comune contro l’accordo tra Governo e ArcelorMittal pronto per essere firmato.

“È necessario ed urgente manifestare il nostro dissenso, a patto che lo si faccia con modalità tanto efficaci da farsi ascoltare da Roma! 

Per noi l’unico modo per provare a far saltare questo scellerato accordo,  nonché per dimostrare la ferma opposizione del territorio ad un accordo calato da Roma che non risolverà minimamente i problemi sanitari ed ambientali del territorio, è creare un fronte comune fra città, istituzioni, parti sociali e produttive.

Chiediamo pertanto che Comune, Regione e sindaci della provincia, tornino sulle premesse createsi nell’incontro avuto l’altro giorno con le associazioni e mettano in campo, a strettissimo giro, azioni, convenzionali e non, come più volte promesso.

Le azioni simboliche vanno bene, ma non sono sufficienti.

Chiediamo  l’apertura di un nuovo tavolo per la stesura di un accordo di programma aperto alla città e privo di obiettivi precostituiti (ad es. decarbonizzazione o chiusura della sola area a caldo), aperto alla voce della città che chiede la chiusura dell'intero stabilimento siderurgico. 

Al nuovo tavolo, quindi, ognuna delle parti rappresenterà la propria idea di futuro per Taranto, che per noi resterebbe, indifferibilmente, quella della totale chiusura della fabbrica con bonifica, salvaguardia dei redditi dei lavoratori e riconversione socio-economica del territorio. 

Ora è però il momento in cui tutti coloro che sono contrari a questo accordo, pur con posizioni non coincidenti sul futuro dell' ex ILVA, combattano insieme! 

Questo appello è aperto alla sottoscrizione di gruppi, movimenti, singoli/e e associazioni di ogni ambito (l'elenco verrà aggiornato man mano che giungeranno adesioni).”

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