Venerdì, 20 Novembre 2020 19:00

CORONAVIRUS/ A Taranto reperiti posti letto in Ospedale militare e cliniche private In evidenza

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Reperiti nuovi posti letto a Taranto tra ospedale della Marina Militare e cliniche private accreditate col Servizio sanitario nazionale. Lo annuncia oggi Asl Taranto dopo aver fatto il punto con una delegazione di sindaci dell’area orientale del Tarantino. I nuovi posti letto servono a ridurre la pressione sugli ospedali già usati per i ricoveri Covid: Moscati di Taranto, Giannuzzi di Manduria, San Marco Grottaglie e San Pio Castellaneta. “La riconversione del Giannuzzi sta dando grandissimi risultati - ha detto il direttore generale Asl Taranto, Stefano Rossi, ai sindaci -. Nelle ultime ore sono stati dimessi i primi due pazienti Covid. Asl Taranto - ha proseguito - finora ha sempre saputo gestire in autonomia l’emergenza Covid, senza necessità di trasferire pazienti fuori provincia, ma anzi ospitando, a volte, pazienti provenienti da territori più in difficoltà”. 

 

 “Siamo riusciti a convertire i posti letto in posti Covid man mano che il fabbisogno è cresciuto - ha detto il direttore generale Asl Taranto - senza mai andare in affanno». Per quanto riguarda l’istanza dei sindaci sull’ospitalità di pazienti Covid da parte di strutture diverse dagli ospedali pubblici, comunicato che la Casa di Cura “Santa Rita” di Taranto ha offerto 50 posti letto per acuti e già sono stati trasferiti i primi pazienti dal Moscati. Inoltre, probabilmente già da lunedì 23 novembre, saranno disponibili ulteriori 20 posti presso l’ospedale della Marina Militare di Taranto. Mentre al Giannuzzi di Manduria sono già arrivati 5 infermieri (3 già in servizio, 2 in attesa dell’esito del tampone) e 5 operatori socio-sanitari (tutti già in servizio), e dovrebbero arrivare a giorni 3 o 4 medici. Il sindaco di Manduria, Gregorio Pecoraro, parlando a nome degli altri sindaci, ha auspicato che le modifiche strutturali che stanno interessando il Giannuzzi con la parziale riconversione Covid, possano diventare l’occasione per una “promozione” in ospedale di Primo Livello. I sindaci hanno chiesto rassicurazioni sulle misure adottate per la tutela degli operatori sanitari e dei degenti. “Noi sindaci - ha affermato Pecoraro - siamo destinatari di ogni tipo di sollecitazione da parte delle comunità che rappresentiamo e in questo periodo lo siamo anche su tutte le problematiche che riguardano le misure necessarie per la gestione della pandemia”.