Martedì, 17 Novembre 2020 15:22

CORONAVIRUS/ Taranto, i rappresentanti istituzionali chiedono il coinvolgimento dei privati per il reperimento dei posti letto In evidenza

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Un “immediato intervento per la convocazione di tutti gli operatori privati presenti nel capoluogo affinché, responsabilmente, siano al nostro fianco in questa difficile battaglia” viene chiesto, a proposito dei nuovi posti letto Covid, dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e dal presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti, a nome di tutti i sindaci, al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Ai privati della sanità, le istituzioni di Taranto, “così come già avvenuto nelle altre provincie pugliesi”, chiedono “un’immediata disponibilità alla collaborazione affinché sia garantito il diritto fondamentale alla salute delle nostre comunità, assicurato territorialmente dalla presenza dei presidi ospedalieri locali”.

 

 Secondo gli enti locali tarantini “In mancanza di un coinvolgimento delle strutture private accreditate presenti nel capoluogo, solo la riconversione degli ospedali di Grottaglie, Martina Franca e Castellaneta potrà portarci al raggiungimento dei 414 posti letto richiesti dal piano entro fine novembre, ma questo rappresenterà il più grande disservizio che le nostre comunità dovranno subire in un periodo già fortemente problematico. La riconversione di tutti gli ospedali della provincia, causerà, inoltre - dicono Melucci e Gugliotti - l’immediato collasso del Santissima  Annunziata di Taranto che non riuscirà a reggere il peso della richiesta sanitaria di più di mezzo milione di persone”.

     Comune di Taranto e Provincia di Taranto evidenziano infine ad Emiliano che “la rete ospedaliera pubblica esprime solo il 40% dei posti letto presenti nel territorio jonico (comprensivi di un centro oncologico a valenza regionale non trasferibile in nessun’altra struttura per le alte specialità presenti) ed al momento circa 200 sono già destinati a Covid (tra il Moscati di Taranto, il Giannuzzi di Manduria e l’Umberto I di Mottola)”.