Martedì, 17 Novembre 2020 13:15

FABBRICA AL COLLASSO/ Incendio in ArcelorMittal, il sindaco di Taranto “come fanno a dormire sonni tranquilli i responsabili di questa situazione?” In evidenza

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“È sconfortante dover commentare ogni volta questi incidenti. È ormai chiaro che gli impianti cadono a pezzi ed è riprovevole che l'azienda, innanzi alle denunce delle organizzazioni sindacali, non abbia di meglio da fare che provare a mettere il bavaglio ai lavoratori con provvedimenti punitivi”. Lo dichiara il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, in merito all’incendio divampato nella tarda serata di domenica all’interno del siderurgico ArcelorMittal, ex Ilva. Interessato un tratto del nastro trasportatore dell’agglomerato, dove cioè vengono preparati i minerali per la carica degli altiforni, minerali poi veicolati con i nastri trasportatori. Non ci sono stati feriti ma solo danni all’impianto. Il sindaco fa però riferimento “alle immagini raccolte da tanti cittadini”, erano infatti molto visibili sia le fiamme che i fumi sprigionati, e afferma che “l’azienda avrebbe affermato che si è trattato di un impianto in manutenzione straordinaria, dunque vuoto di ogni prodotto, e che a causa dell'attrito sviluppato proprio da queste attività abbia preso fuoco”. Il sindaco parla di “fatti sempre più consueti”. “Dai sopralluoghi di Arpa Puglia e per mezzo della rete delle centraline esterne allo stabilimento, si è potuto verificare - sostiene il sindaco di Taranto - che l'evento non ha inciso sulla qualità dell'aria dell'abitato vicino. Tuttavia, l'agenzia regionale tornerà ad eseguire nuove verifiche sulle centraline interne all'impianto e, in seguito, sarà in grado di relazionare più dettagliatamente”. Per Melucci, “evidentemente quelle manutenzioni a cui assistiamo impotenti, non sono sufficienti e non tendono ad un vero aggiornamento tecnologico come richiesto a gran voce dalla città”. “È uno dei motivi per i quali siamo oggi molto critici con le ulteriori dilazioni degli interventi previsti dall'Aia da parte del ministero dell'Ambiente e con l’ipotesi di accordo sul futuro dell'ex Ilva che non tengano al primo posto la salute e l'ambiente circostante”. “Questa volta - conclude il sindaco di Taranto - è andata bene e nessuno si è fatto male, ma come fanno a dormire la notte i responsabili di questa situazione?”

Ultima modifica il Martedì, 17 Novembre 2020 13:17