Lunedì, 16 Novembre 2020 19:08

CORONAVIRUS/ In Puglia 1044 nuovi casi, 127 nel Tarantino. A Taranto raddoppiare le chiamate al 118 la media è di 300 al giorno In evidenza

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Oggi su  4.425 test per l'infezione da Covid-19 in Puglia sono stati registrati 1.044 casi positivi: 267 in provincia di Bari, 50 in provincia di Brindisi, 110 nella provincia BAT, 426 in provincia di Foggia, 71 in provincia di Lecce, 127 in provincia di Taranto, 3 residenti fuori regione. 10 casi di provincia di residenza non nota.

    Ci sono stati 36 decessi: 19 in provincia di Bari, 2 in provincia BAT, 2 in provincia di Brindisi, 8 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 3 in provincia di Taranto. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 659.731 test, 8.936 sono i pazienti guariti e 25.525 sono i casi attualmente positivi. 

 

Taranto, raddoppiate le chiamate al 118

 

Viaggia su una media di 300 chiamate al giorno la centrale operativa del 118 di Taranto. Prima del Covid erano circa la metà. La rete è fatta da 11 associazioni di volontariato sparse sul territorio con 400 addetti tra autisti e soccorritori. Si tratta di figure professionali che Asl dovrebbe prossimamente internalizzare, prendendosele in  carico, così come già avvenuto per altri operatori dei servizi della sanità passati dal privato al pubblico (l’azienda SanitaService della stessa Asl). A proposito della pressione che c’è sul 118, la Funzione pubblica Cgil parla di di tempi d’attesa e turni senza fine”. “Siamo passati dalle 7 ore giornaliere a turni anche di 15 o 16 ore - spiega Tiziana Ronsisvalle della Funzione pubblica Cgil -, parliamo anche di protocolli di intervento di sicurezza del servizio emergenza-urgenza non adeguatamente in linea con gli standard nazionali previsti in caso di emergenza pandemica”. “Al 118 arriva di tutto - prosegue Ronsisvalle -, anche le telefonate di pazienti anziani che a volte non riescono a raggiungere i loro medici di base. Il sindacato incontrerà i lavoratori del servizio 118 in una assemblea mercoledì 18 alle 10.30. L’incontro con i lavoratori si svolgerà in modalità digitale come previsto dalle norme e dalle prescrizioni sulle attività in presenza dell’ultimo dpcm.