Domenica, 15 Novembre 2020 20:50

LA TRATTATIVA/ Il sindaco di Taranto sul futuro di Ilva/ArcelorMittal “noi interessati solo alla chiusura dell’area a caldo” In evidenza

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“Siamo interessati solo al terzo scenario, quello che prevede la chiusura dell'area a caldo, costi quel che costi da tutti i punti di vista. E il governo lo sa bene”, a parlare così del dossier ArceloMittal, ex Ilva, è il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, commentando quanto pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno circa l’elaborazione di tre scenari per la fabbrica siderurgica corrispondenti ad altrettante modalità produttive.

    Melucci rilancia la sua posizione, quella di chiudere l’area a caldo del siderurgico, la più grande sotto il profilo produttivo con cokerie, altiforni e acciaierie, ma anche la più impattante dal punto di vista ambientale e delle emissioni inquinanti. Ieri il sindaco di Taranto ha definito “scellerato” il nuovo piano industriale 2020-2025, a cui si sta lavorando per ArcelorMittal con il coimvestimento dello Stato attraverso Invitalia, e ha espresso un chiaro no alla produzione a 8 milioni di tonnellate, prevista dal nuovo piano anche per mantenere integra l’occupazione a regime (10700 nel gruppo, di cui 8200 a Taranto). Melucci ha chiesto a Invitalia di fermare ogni negoziato in proposito e di confrontarsi prima con le istituzioni di Taranto. 

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