Giovedì, 29 Ottobre 2020 23:09

LA PROTESTA/ Anche a Taranto in piazza contro le restrizioni imposte dal DPCM In evidenza

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Diverse centinaia di persone hanno

manifestato questa sera a Taranto in piazza Immacolata, nel centro della città, contro le restrizioni dell’ultimo Dpcm. Hanno partecipato commercianti, titolari di palestre e di centri sportivi, imprenditori, anche da province limitrofe. Con la mascherina la maggioranza dei manifestanti. “È in atto un attacco all’impalcatura strategica dell’economia italiana, a tutto ciò che ha che fare con la cultura e il benessere” ha detto un imprenditore di Fasano. “Non abbiamo bisogno di sussidi, abbiamo una dignità, non vogliamo vivere di elemosina” ha aggiunto. Non sono mancate anche tesi negazioniste del virus come un medico che ha detto “ci fanno tenere la mascherina, ma non serve a niente, se avessimo dignità dovremmo buttarla nel cesso”.

 

 Molti cartelli e striscioni tra cui “Tutti uniti, tutti aperti”, “Futuro per i nostri figli”. E su un altro striscione si legge: “Grottaglie chiede aiuto, commercianti in ginocchio!!! No al coprifuoco”. Alcuni partecipanti indossavano una maglietta bianca con la scritta “Taranto c’è”. “Dobbiamo unirci, stanno attaccando la fascia media” ha detto un manifestante. “Ci siamo adeguati subito nelle nostre palestre, sanificatori, dispenser, igienizzanti, applicazioni, ma mentre i privati investono, il pubblico resta com’era” ha detto il titolare di una palestra. “Le attività sportive nascono e vivono nell’igiene, nessuno ha preso il Covid in palestra, ci sarebbe bastato lavorare sino alle 6” ha aggiunto un altro. Rivolte critiche al premier Giuseppe Conte, al governatore regionale pugliese Michele Emiliano e al sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. “Le autorità  avrebbero dovuto prendere atto che Taranto è già una città massacrata, dal cancro, dall’Ilva, ci siamo perciò uniti alle altre manifestazioni perché non si debba dire che Taranto è solo inquinamento” è stato infine detto dal palco.