Martedì, 13 Ottobre 2020 16:39

CORONAVIRUS/ Stretta sui matrimoni, Confcommercio Taranto lancia SOS a Emiliano “settore a rischio” In evidenza

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 Le categorie commerciali ruotano attorno all’organizzazione e all’allestimento dei matrimoni sono in allarme dopo la stretta del Dpcm di ieri sera che riduce il numero degli invitati alle cerimonie. Per la categoria wedding di Confcommercio Taranto, di nuovo “è lockdown  per il settore wedding. Il nuovo Dpcm di ottobre richiude il settore”. “La limitazione delle feste a trenta partecipanti equivale ad un nuovo fermo del settore. Siamo di fronte ad una catastrofe annunciata” commenta Enea Fanelli, presidente della categoria Wedding Confcommercio Taranto. “La sospensione delle cerimonie per l’emergenza Covid, nel 2020 ha cancellato 17mila matrimoni e solo dalla scorsa estate il settore del wedding ha avviato una lenta ripresa, anche se buona parte delle coppie ha preferito rinviare la data delle nozze al 2021 - si afferma -.La ripartenza delle feste con più invitati (comunioni, lauree, diciottesimi, matrimoni) ha rimesso in moto per pochissimi mesi le attività di catering, le sale feste, le strutture di ristorazione per cerimonie e tutto l’indotto, anche se, secondo gli addetti ai lavori, il fermo-covid ha procurato al wedding pugliese perdite per un miliardo di euro”. 

 

 Per la categoria di Confcommercio Taranto, “la riapertura di primavera aveva, in parte, contribuito a far ripartire il settore non solo con i primi matrimoni già celebrati, ma soprattutto con la ripresa delle prenotazioni per il prossimo anno delle sale da cerimonia e feste, dei catering, dei viaggi di nozze. E’ chiaro - si sostiene - che le limitazioni imposte dal nuovo Dpcm di 30 partecipanti alle feste equivale ad un nuovo stop dei matrimoni e ad un nuovo blocco dell’indotto”. “Le sale ricevimenti sono attrezzate per accogliere anche 200 persone distanziate tra loro. Non si comprende perché  - afferma il presidente della categoria, Fanelli - la ristorazione possa continuare ad operare senza limiti sui numeri, mentre a quella organizzata per i ricevimenti viene posto il limite di 30 persone. Vorremmo comprendere se il problema è il ballo”. “Il nuovo Dpcm - prosegue - non ci aiuta certo a fare luce sulla possibilità del settore wedding di programmare una ripresa. Già nelle ore scorse, alcune strutture nostre associate Confcommercio hanno ricevuto le prime telefonate allarmate da parte della clientela e la disdetta di appuntamenti con gli sposi già programmati. Chiediamo al presidente Emiliano - conclude Fanelli - di valutare attentamente la possibilità di avviare un percorso che consenta di far ripartire serenamente le cerimonie”. 

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