Lunedì, 12 Ottobre 2020 16:47

UNA GIORNATA PARTICOLARE/ Conte “oggi abbiamo compiuto un passo significativo per il rilancio di Taranto” In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

“Oggi noi compiamo un passo significativo, a Taranto. Inauguriamo questo corso di laurea e proseguiremo adesso nella sottoscrizione di vari contratti che costituiscono occasione di rilancio. Stiamo scandendo passaggi concreti, lo stiamo sottolineando e sono passaggi molto operativi. Il messaggio è che il governo ha preso degli impegni”. Lo ha detto Giuseppe Conte all’inaugurazione della nuova Scuola di Medicina.

    “Un corso di Medicina a Taranto costituisce un volano, un’occasione per rilanciare la sanità locale. Vi assicuro che con le autorità locali saremo qui per controllare l’andamento lavori e che la realizzazione del nuovo ospedale proceda con i tempi previsti”, ha poi aggiunto il presidente del Consiglio circa la posa della prima pietra del nuovo ospedale di Taranto, San Cataldo. 

 

È un passaggio importante, abbiamo inaugurato il nuovo corso di Medicina e Chirurgia e si abbina alla posa della prima pietra dell’ospedale San Cataldo”. ha sottolineato Conte lasciando, dopo l’inaugurazione, la sede della nuova Scuola di Medicina.

    “Siamo venuti qui ed abbiamo ascoltato il grido di dolore e di sofferenza della comunità tarantina - ha proseguito il presidente del Consiglio - Abbiamo compreso che dei progetti più qualificanti c’era il rilancio della ricerca proprio nel campo della Medicina. E insieme ad altre iniziative, stiamo dando un risposta. Medicina, cura e tutela della salute. L’avevo detto sin dal primo momento, qui non possiamo mettere la popolazione difronte al bivio, tutela del lavoro, pensare al lavoro o pensare alla salute”.

    “Stiamo costruendo una visione strategica” con “tanti progetti che oggi prenderanno vita”, perché “sottoscriveremo degli accordi, però, ha rilevato ancora Conte, “massima attenzione alla tutela della salute. E quindi con questa inaugurazione di questo corso di Medicina, che è un corso autonomo non più mutuato, insieme all’ospedale San Cataldo, dove abbiamo un cronoprogramma serratissimo, le squadre lavoreranno notte e giorno, noi confidiamo di dare già delle risposte concrete“.

 

“Tutta la comunità tarantina sta chiedendo una Università autonoma, un polo universitario autonomo. Noi non dobbiamo fare cattedrali nel deserto. Siamo partiti con questo corso di laurea, Medicina e Chirurgia, questo è un corso autonomo”. Ha precisato Conte “Poi c’è il Politecnico, molto interessato su Taranto - ha aggiunto il premier -. Dobbiamo creare quelle specializzazioni in quelle materie di formazione superiore che rispondano alla vocazione del territorio”. “Non ci fissiamo in questo momento sull’Università autonoma - ha rilevato il premier - noi vogliamo creare un progetto universitario sostenibile. Man mano che andremo avanti, vedremo come risponderà il territorio e se necessario faremo passi anche molto più ambiziosi. Partiamo e procediamo in modo progressivo”. 

 

    Lasciata la sede della Scuola di Medicina, Conte si è recato in Prefettura per la firma di una serie di accordi. 

Manfredi, è un grande strumento di trasformazione

Oggi abbiamo la dimostrazione tangibile di quanto l’Università, la formazione e la ricerca siano uno strumento di grandissima trasformazione sociale. Vedere nell’Università il motivo fondante della ripartenza di questa città è molto bello”. ha detto all’inaugurazione il ministro dell’Università, Gaetano Manfredi. 

   “Non è solo un polo universitario per Taranto, l’Università - ha aggiunto - è qualcosa più grande che deve far diventare Taranto un polo di attrazione. Noi dobbiamo fare cose di qualità, la formazione e la ricerca si fa solo con la qualità, e la qualità non è un valore negoziabile - ha proseguito il ministro -. Dobbiamo curvare gli studi della Medicina su due temi importanti: l’effetto ambientale e la sicurezza sul lavoro. Programmare formazione, ricerca, sviluppo in una logica pluriennale, che è l’unico modo in cui si può fare e lo faremo anche per Taranto” ha sostenuto Manfredi. A Taranto - ha concluso - creeremo un polo forte di ricerca e di formazione. Il Governo accompagnerà questo processo che poi andrà verso una sempre maggiore autonomia di questo territorio”. 

 

Emiliano, la città sa dove vuole andare

 

“Il grande passo è che ora Taranto sa dove vuole andare, non subisce solo le decisioni che arrivano dall’alto, ora però ha bisogno del sostegno di tutti”.  In Puglia “Taranto è la figlia prediletta, perché ha un bisogno importante, ed è un giocatore particolare perché se rientra in campo, per l’Italia sarà qualcosa di rilevante” ha detto ancora Emiliano. “I Giochi del Mediterraneo rilanceranno la vocazione mediterranea dell’Italia”, ha poi aggiunto Emiliano riferendosi alla manifestazione che Taranto ospiterà nel 2026. Il Contratto di sviluppo per Taranto, ha affermato Emiliano, “è un luogo di valori, la Regione Puglia ha li bloccati 800 milioni e questa è la prima volta che stiamo cominciando a spenderli”. “Taranto ha bisogno in generale di diventare una città universitaria, se si deve fare, lo devono fare i pugliesi, e quindi anche questo successivo step sarà sostenuto in maniera concreta dalla Regione Puglia” ha detto Emiliano. “Laureatevi in fretta perché si va subito in prima linea”, ha concluso Emiliano rivolgendosi agli studenti.

Turco, segnali tangibili di cambiamento 

 

“Il rafforzamento dell’offerta universitaria, unitamente all’istituzione del centro di ricerca merceologico e alla realizzazione dell’ospedale San Cataldo, costituiscono i segnali tangibili del cambiamento in atto e concorrono a costituire una delle principali direttrici strategiche del Cantiere Taranto“. ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mario Turco.

   “L’inizio del corso in Medicina e Chirurgia per la città di Taranto - ha detto Turco - non può rappresentare un punto di arrivo ma è un punto di partenza perché Taranto ha una forte necessità di creare una propria identità scientifica, culturale e sociale, necessaria per la sua riconversione e diversificazione economica, dopo decenni di monocultura dell’acciaio. Sarà compito dell’Università di Bari - ha aggiunto Turco - dare continuità e contenuto ad un progetto scientifico che sappia dare risposte alle necessità del Territorio e sostenere le azioni del Governo”. Per il sottosegretario alla presidenza, “è arrivato il tempo del coraggio. Creiamo a Taranto un polo scientifico di eccellenza e costruiamo dal basso un volano culturale per tornare a far diventare questa colonia “ex spartana” la capitale del Mediterraneo”. Riassumendo poi il lavoro di questi mesi del Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto, Turco ha detto che “non è stato semplice rompere gli schemi e i paradigmi del passato e far camminare una macchina amministrativa, ferma da troppi, troppi anni, per criticità gestionali e amministrative, e con una dotazione finanziaria di risorse non spese, accumulate negli ultimi 15 anni, di oltre 1 miliardo di euro. Certamente ciò - ha sostenuto Turco - ha contribuito a creare ritardi e ad acuire malessere e disagio economico, sociale e culturale che ha provocato una solida e grande frattura tra le Istituzioni e i cittadini di Taranto. Oggi, pertanto - ha concluso -,diamo un forte segnale di cambiamento e di discontinuità rispetto al passato”. 

Siamo riusciti ad attrarre le attenzioni di importanti imprese nazionali e internazionali, come testimonia quest’oggi l’avvio della procedura di accordo di programma con il Gruppo Ferretti e la definizione della stessa procedura in meno di tre mesi”. ha evidenziato Turco,  a proposito del progetto del Gruppo Ferretti per la costruzione di yacht. Alla presentazione dell’accordo partecipa il premier Giuseppe Conte. L’investimento Ferretti è compreso nel Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto (Cis) i cui vari approfondimenti sono stati condotti proprio da Turco in questi mesi. 

“L’intervento - ha detto Turco - prevede il completamento dell’attività di bonifica, la reindustrializzazione dell’area 'ex Yard Belleli', con un investimento di oltre 120 milioni di euro, di cui pubblici 35 milioni, e con piano di assunzioni di oltre 400 lavoratori diretti, oltre alla possibile creazione di una filiera produttiva”.

    “Oggi - ha rilevato ancora Turco - diamo un forte segnale di cambiamento e di discontinuità rispetto al passato. Taranto e i suoi cittadini attendono comunque altre risposte ai tanti problemi in attesa di risoluzione che il Governo non mancherà di dare”.

    Il sottosegretario alla presidenza ha poi rammentato che dal 5 marzo scorso il Contratto Taranto è stato incardinato presso la Presidenza del Consiglio. “Abbiamo dato inizio e forza - ha sottolineato - al processo di riconversione economica, sociale e culturale del territorio. In particolare - ha detto ancora Turco - è stato identificato un percorso strategico articolato su 5 direttrici fondamentali: Università e ricerca (corso di laurea in medicina, Centro di ricerca merceologico); Infrastrutture (portuali, aeroportuali e stradali); Ambiente e bonifiche; Riqualificazione urbana (banchina torpediniere, base navale, centro storico, isole Cheradi); Sviluppo economico (nel settore della cantieristica, agroalimentare, aerospazio, turistico, con i giochi del Mediterraneo 2026 e acquario green)”. 

 

Il sindaco Taranto,con Medicina cambia immagine

 

 

“La nostra comunità merita la dignità che ad altri è stata riconosciuta nel tempo. Siamo ad uno spartiacque. Le ricadute di una istruzione di alto livello sono un’essenziale piattaforma su cui costruire uno sviluppo sostenibile per questo territorio”. Lo ha detto il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, rivolgendosi al premier Giuseppe Conte per l’inaugurazione della nuova scuola di Medicina oggi a Taranto. “Con questo corso di laurea muta per sempre l’immagine e la prospettiva di Taranto”, ha detto ancora il sindaco di Taranto. La scuola di Medicina è ubicata nella ex sede Banca d’Italia, la cui costruzione fu avviata nel 1938 mentre l’inaugurazione avvenne nel 1942.