Domenica, 11 Ottobre 2020 17:48

IL PUNTO / Conte e 8 ministri domani a Taranto per spingere sulla via della riconversione. Resta il nodo ArcelorMIttal In evidenza

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 In vista dell’arrivo di domani a Taranto del premier Giuseppe Conte e di otto ministri, si è svolta stamattina in Prefettura, a Taranto, la riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia presieduta dal prefetto Demetrio Martino. Vi hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine e il Comune di Taranto e si è fatto il punto, con  un'analisi congiunta,  sul dispositivo di sicurezza. La prefettura dichiara che “si è condivisa l'esigenza di  trovare  una soluzione equilibrata che tenga conto sia delle esigenze di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, ma che comporti, al contempo, il minor disagio possibile  per la quotidianità  della comunità locale”. La Prefettura annuncia che “si è  pianificato un dispositivo dei servizi flessibile e  modulabile che prevede l'interdizione della circolazione veicolare nelle aree strettamente  interessate dall'evento  a decorrere dalle ore 9.30, al fine di garantire  il regolare accesso degli studenti agli istituti scolastici e l'avvio delle attività lavorative e che  sarà  mantenuto  solo  per il tempo necessario allo svolgimento in sicurezza degli eventi previsti dal programma della visita istituzionale”. La definizione dei dettagli della pianificazione di sicurezza, è stata demandata al questore  di Taranto con una riunione tecnica oggi pomeriggio. 

 

 

Obiettivo spingere sulla strada della riconversione anche se rimane il nodo ArcelorMittal 

 

 

Il vertice di domani dare un’accelerazione ai piani di sviluppo della città. In gioco, investimenti e progetti per spingere Taranto sulla strada della riconversione oltre l’acciaio, anche se il nodo ex Ilva, attualmente ArcelorMittal, rimane ancora da sciogliere e la trattativa tra Governo e multinazionale dell’acciaio è attesa proprio in queste settimane ad un passaggio cruciale.

    Col premier, attesi i ministri Roberto Speranza (Salute), Giuseppe Provenzano (Sud e Coesione Territoriale), Gaetano Manfredi (Università e Ricerca), Stefano Patuanelli (Sviluppo economico), Paola De Micheli (Infrastrutture e Trasporti), Lorenzo Guerini (Difesa), Sergio Costa (Ambiente) e Dario Franceschini (Beni e Attività Culturali e Turismo). 

 

 Con loro, anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega alla programmazione economica, Mario Turco, che ha guidato i lavori del Contratto istituzionale di sviluppo. Istituito da una legge del 2015, questo è lo strumento che comprende le iniziative che vengono messe sulla rampa di lancio.

    Il programma di domani prevede alle 10 la visita nell’area, alla periferia della città, dedicata alla realizzazione del nuovo ospedale “San Cataldo”, il cui cantiere è stato avviato giorni fa, alle 10.50 la cerimonia di inaugurazione della Scuola di Medicina nell’ex sede della Banca d’Italia - acquistata per l’occasione e ora in fase di ristrutturazione - e alle  12.20 l’incontro per la sottoscrizione degli accordi nell’ambito del Cis di Taranto. Nessuno è relativo all’insediamento ArcelorMittal.

    L’avvio del corso di laurea in Medicina segna un passo avanti nel consolidamento del polo universitario di Taranto che vede già diversi corsi di laurea decentrati da Università e Polititecnico di Bari. Adesso, il progetto è fare di Taranto un polo autonomo.