Lunedì, 05 Ottobre 2020 17:09

CONTRATTO PER TARANTO/ Conte domani presiederà il Tavolo istituzionale e il 12 sarà a Taranto per inaugurare il Corso di laurea in Medicina In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

Il premier Giuseppe Conte presiederà domani alle 15.30 a Palazzo Chigi il Tavolo istituzionale permanente per Taranto. Lo stesso premier sarà poi il 12 ottobre a Taranto per inaugurare sia l’avvio del nuovo corso di laurea in Medicina e Chirurgia, che la nuova sede universitaria dello stesso corso di laurea nel palazzo ex Banca d’Italia, acquistato e ristrutturato per l’occasione. Lo dichiara ad AGI Mario Turco, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla programmazione economica, spiegando “che all’ordine del giorno di domani c’è anzitutto una informativa del presidente circa il bilancio del primo trimestre del Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto. Viene poi - aggiunge - l’approvazione della dotazione finanziaria per le iniziative di reindustrializzazione a Taranto”. 

 

Si tratta di circa 100 milioni che andranno a sostenere sia il nuovo investimento del gruppo Ferretti nella costruzione degli yacht (Ferretti si insedierà nell’area a mare ex Belleli),che altri progetti imprenditoriali. Ci sarebbe anche la possibilità che Fincantieri faccia un investimento a Taranto. Si ipotizza la lavorazione di lamiere per costruzioni navali. “Domani - spiega ancora Turco ad AGI - approveremo anche l’accordo tra Marina Militare ed Autorità portuale di Taranto per la cessione, da parte della prima alla seconda, della banchina torpedinere del Mar Piccolo”. Si tratta della infastruttura che la Marina Militare ha usato sino ad un po’ di anni fa come base navale prima di trasferirsi a Mar Grande, insediamento, quest’ultimo, oggetto di progetto di ampliamento da 219 milioni che a fine luglio ha avuto un primo via libera del Cipe con un finanziamento iniziale di 79 milioni. Ed è proprio a fronte del rilascio della banchina torpediniere, che la Marina otterrà le ulteriori risorse per ingrandire la base navale del Mar Grande potenziando le possibilità di approdo in modo da accogliere le unità di ultima generazione. La banchina del Mar Piccolo sarà poi ristrutturata e riqualificata dall’Authority ed usata come approdo diportistico. Nella stessa area, con un ulteriore finanziamento di 50 milioni, sorgerà anche un acquario green che avrà funzione di centro di ricerca e studio.“Ultimo punto all’odg di domani - afferma Turco - è l’approvazione dell’informativa per i primi interventi relativi alla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo che si disputeranno a Taranto nel 2026”. Anche per questi interventi sono in ballo altri 100 milioni. I due stanziamenti, reindustrializzazione e Giochi del Mediterraneo, dovranno poi essere approvati dal Cipe. Si ipotizza entro fine ottobre. “Come già accaduto per aree della Germania e della Spagna, Taranto costituisce per il Governo l’area da elevare ad esempio di riconversione - dichiara il sottosegretario Turco -. Il momento è favorevole per questa operazione e per dare finalmente riscontro ad una consolidata, forte  attesa di Taranto, se consideriamo che adesso abbiamo a disposizione più strumenti e più possibilità di finanziamento tra legge di Bilancio, Recovery Fund e nuova programmazione dei fondi strutturali europei”. Circa l’autonomia dell’Università di Taranto, di cui si è discusso oggi in un vertice in Prefettura presente tra gli altri il governatore della Puglia, Michele Emiliano, Turco dice “che abbiamo inaugurato un percorso che richiederà tanto lavoro e tanto impegno. Importante è però aver ricevuto oggi la condivisione della Regione Puglia”. “Un comitato tecnico dovrà ora gettare le basi scientifiche a favore dell’autonomia dell’Universita a Taranto e procedere anche alla stima del fabbisogno finanziario, che verrà coperto da Regione è Stato”. “Sono risorse che creano un effetto moltiplicatore, perché attraggono giovani, riducono il fenomeno della dispersione e dell’esodo universitario e in più permettono al sistema universitario pugliese di crescere puntando su ricerca, innovazione e diversificazione dell’offerta formativa”, conclude il sottosegretario Turco.