Domenica, 27 Settembre 2020 10:52

STOP INQUINAMENTO/ “La fabbrica va chiusa”, quindicesima lettera a Conte, la firmano 61 associazioni e 5931 cittadini In evidenza

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Con ieri sono 15 volte che ogni sabato associazioni e cittadini di Taranto inviano una lettera aperta al premier Giuseppe Conte chiedendo la chiusura dell’acciaieria ex Ilva, ora ArceloMittal. Di volta in volta, ad ogni invio, crescono il numero delle adesioni a un testo che rimane uguale. Ora ci sono 61 associazioni e 5931 cittadini. “Restiamo in attesa di una risposta scritta così come promesso e dichiarato dal premier durante l'incontro tenutosi con una nostra delegazione nella città di Ceglie Messapica il 9 agosto ultimo scorso” si afferma.

 

Nella lettera a Conte, cittadini e associazioni dichiarano: “In 8 anni, da un sequestro senza facoltà d'uso degli impianti dell'area a caldo, prima con la gestione statale e dopo con quella del più grande produttore mondiale di acciaio, il Governo non è riuscito a risolvere né i gravissimi problemi d'inquinamento né quelli occupazionali, mentre la fabbrica continua a perdere fino a oltre 100 milioni al mese. E' il momento di cambiare strada, di chiudere la vecchia fabbrica della morte - è scritto nella lettera al presidente del Consiglio - e di riconoscere a Taranto un giusto risarcimento, a partire dall’istituzione di una no-tax area e un piano di bonifica e riconversione economica studiato da professionisti di riconosciuto talento, avvalendosi di forza lavoro principalmente tarantina”. 

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