Martedì, 22 Settembre 2020 18:15

CORONAVIRUS/ Un caso nello stabilimento Leonardo di Grottaglie. La Asl “il lavoratore mancava dallo stabilimento da sei giorni prima dei sintomi” In evidenza

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Un caso positivo al Covid-19 nello stabilimento Leonardo Grottaglie. Lo rende noto la Fiom Cgil attraverso il segretario provinciale Giuseppe Romano e il segretario di settore Roberto Clemente. "In una fase di ripresa massiccia dei contagi - dice la Fiom - l'azienda Leonardo, a Grottaglie, ha calato di molto l’attenzione sul tema e sta gestendo in maniera pessima le misure di prevenzione ed il flusso delle informazioni con le rappresentanze  sindacali dirette e dell'appalto, e quindi nei confronti dei lavoratori”. Per la Fiom, "lo scaglionamento degli orari di ingresso, il gel disinfettante nei dispenser, la distribuzione dei dispositivi di protezione individuale e le misure preventive atte ad evitare gli assembramenti nei luoghi comuni (nello specifico gli spogliatoi) ed infine l’informazione continua al comitato Covid, sono ormai un ricordo lontano e sono azioni abbandonate nei fatti da Leonardo. Nonostante tutto ciò - rileva la Fiom a proposito di Leonardo Grottaglie - è previsto dai protocolli anti-contagio nei luoghi di lavoro". Per lo stabilimento della provincia di Taranto che costruisce due sezioni della fusoliera in fibra di carbonio del Boeing 787, "come Fiom - dice il sindacato - abbiamo sollecitato nuovamente l'ente preposto al controllo, dal quale ci aspettiamo un intervento". 

 "Il caso all'azienda Leonardo riguarda una dipendente che aveva lavorato l'ultima volta 6 giorni prima dell'insorgenza della sintomatologia". Lo affermano fonti Asl Taranto in merito a quanto dichiarato dalla Fiom Cgil e cioè un caso positivo di Coronavirus tra i dipendenti dello stabilimento aeronautico Leonardo di Grottaglie (Taranto).  “I parenti del caso che erano anche lavoratori Leonardo - affermano le fonti Asl - sono già stati tutti isolati e tamponati con esito negativo, escludendo, dunque, ogni loro ipotesi di infettività. Per quanto concerne, invece, tutti gli altri colleghi di lavoro, hanno avuto contatto molto prima del periodo di infettività individuato dalle linee guida nazionali e internazionali e non risultano essere a rischio”.