Giovedì, 17 Settembre 2020 09:51

CORONAVIRUS/ Boccia: la Puglia tra le regioni più virtuose, non esiste una formula magica per riaprire la scuola In evidenza

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"La regione Puglia è stata tra le Regioni migliori d’Italia, più virtuose, i numeri sono sotto gli occhi di tutti". Ha risposto così, a Bari, il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, alle domande dei giornalisti sulla situazione Covid in Puglia, dopo le accuse avanzate dal candidato presidente regionale del centrodestra, Raffaele Fitto. "Le reti sanitarie hanno retto bene - ha detto Boccia - poi certo, noi vogliamo rafforzarle di più e vogliamo rafforzarle investendo sulla sanità pubblica, quello che non vuol fare la destra. Vogliamo rafforzarle portandoci le risorse del Recovery Fund, quello che non voleva la destra. Se ci fosse stato Salvini noi non avremmo fatto nessun accordo in Europa e forse oggi saremo con un piede e mezzo fuori. Invece, rafforzeremo quelle reti sanitarie e abbiamo fatto passare un principio: mai più vincoli di bilancio che comprimono un diritto universale come quello alla salute. Questa è l'idea del Partito democratico, di questo Governo e di Michele Emiliano. Con questa idea abbiamo difeso i pugliesi e l’Italia. Mi auguro che la destra anziché raccontare frottole, abbia il coraggio di dire con chiarezza che sono contro la sanità pubblica, contro, purtroppo, l’istruzione pubblica".

Scuola: non esiste una ricetta magica per aprire 

 

 

"Il 90% del Paese è partito aspettiamo le ultime regioni tra le quali la Puglia e la Campania, che hanno le elezioni e hanno deciso di sanificare subito dopo l’utilizzo delle scuole per il referendum e per le elezioni regionali". Così il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia a Bari, a margine di un evento elettorale. 

   "Io penso che non esista il manuale per aprire la scuola con la pandemia e non c’è in nessuna parte del mondo. Noi le abbiamo aperte in sicurezza, non abbiamo una ricetta magica. Così come abbiamo messo in sicurezza le reti sanitarie durante i momenti più drammatici, le industrie, il commercio, tutte le attività che vedete", ha evidenziato Boccia.

   "Siamo qui tutti qua, con le mascherine in mano, cercando di fare una vita che facevamo prima e che deve essere inevitabilmente più rigorosa e così stiamo facendo andare i nostri figli a scuola, in sicurezza. Questo l’impegno che stiamo portando avanti. Chiedo alla destra di darci la loro ricetta, perché abbiamo capito che la loro ricetta era uscire dall’Europa e considerare il covid come un’influenza passeggera", ha concluso il ministro.