Mercoledì, 16 Settembre 2020 16:02

ALTA TENSIONE/ La Uilm critica il Governo su ArcelorMittal “se chiude l’area a caldo chiude lo stabilimento” In evidenza

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“Ogni giorno assistiamo a dichiarazioni di ministri del Governo e rappresentanti della maggioranza contrastanti tra loro sul futuro dell’ex Ilva. Ieri l’idrogeno era la soluzione per la transizione energetica per il sito di Taranto mentre oggi non lo è più, perché ritenuto un progetto non praticabile. È possibile che dopo otto anni continuiamo ad assistere a questo rimpallo quotidiano che getta ulteriormente nella disperazione i lavoratori e i cittadini di Taranto? Ora basta, vogliamo la verità dal Governo e un incontro urgente per discutere seriamente del futuro dell’ex Ilva”. Lo dichiara Rocco Palombella, Segretario Generale Uilm, sulla situazione dell’ex Ilva dopo le recenti dichiarazioni dei ministri Gualtieri e Patuanelli e del capo politico del M5S Vito Crimi. 

    “Se Patuanelli sta lavorando alla chiusura dell’area a caldo, come ha dichiarato ieri Crimi a Taranto, tutto questo in che modo si concilia con il progetto prospettato da Gualtieri che prevede la salvaguardia dei livelli occupazionali e produttivi?” commenta Palombella.

    “La chiusura dell’area a caldo rappresenterebbe la chiusura dell’intero sito di Taranto, la fine della produzione e il licenziamento di oltre quindicimila lavoratori tra diretti e indiretti. Una decisione insostenibile sotto ogni punto di vista, che ci vedrà sempre contrari e pronti a ogni forma di mobilitazione” conclude.