Martedì, 08 Settembre 2020 21:04

NUOVO OSPEDALE DI TARANTO/ Oggi la firma del contratto, Emiliano “è la struttura ospedaliera più moderna e potente del sud Italia” In evidenza

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è stato oggi a Taranto per la stipula del contratto per la realizzazione del nuovo ospedale "San Cataldo" da parte della Asl Taranto. Questo al termine della verifica positiva eseguita dalla stazione appaltante Invitalia sull’operatore economico aggiudicatario dell’appalto. L’opera, che sorgerà in prossimità della statale n. 7, lungo la nuova direttrice di collegamento tra Taranto e San Giorgio Jonico Jonico, è stata finanziata dall’Accordo Quadro “Benessere e Salute” sottoscritto dal ministero della Salute e la Regione Puglia. Il nuovo ospedale, si spiega, “che rappresenta una sintesi tra ospitalità, architettura e sostenibilità, e garantisce alti standard qualitativi, ambientali, impiantistici e tecnologici in grado di assicurare elevati livelli di comfort, funzionalità e sicurezza, sarà realizzato anche grazie alla sintonia istituzionale di tutti i partecipanti alla conferenza di servizi convocata dal sindaco di Taranto nel mese di luglio per la realizzazione di opere notturne”. Il Comune di Taranto ha infatti attribuito all’impresa esecutrice la possibilità di lavorare anche di notte. Questo consentirà di contenere i tempi di esecuzione dell’opera.

 

Il Raggruppamento Temporaneo di imprese che eseguirà i lavori – capeggiato dalla Debar Costruzioni spa di Bari in raggruppamento con il Consorzio stabile Com, la Cn Costruzioni spa di Nicola Canonico, la Edilco srl, il Gruppo Mazzitelli e la Icoser – si è impegnato a terminarli in  399 giorni lavorativi (rispetto ai 1245 posti come base di gara), impiegando tre turni giornalieri (uno notturno), con un corrispettivo pari a 122, 398 milioni (di cui 119,725 milioni per i lavori e 2, 672 milioni per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso). Per la Regione Puglia, “la rilevantissima finalità pubblica che si sta concretizzando, è stata perseguita dalla attuale Amministrazione regionale mediante l’utilizzo di risorse pubbliche che da tempo attendevano di essere impegnate per soddisfare le esigenze sanitarie del territorio e della comunità tarantina, nonché della provincia jonica”. Per la Regione Puglia, infine, “le motivazioni di interesse poste a fondamento della dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, sono inoltre oggi rafforzate dall’emergenza sanitaria Covid-19 e dalle esigenze di potenziare il sistema sanitario territoriale in modo capillare ed efficiente”.

 

“E’ la più grande opera pubblica della città di Taranto. La struttura ospedaliera più moderna e potente che ci sia nell’Italia meridionale”. Lo ha detto Emiliano nella Prefettura commentando la firma del contratto per la costruzione del nuovo ospedale San Cataldo a Taranto con un raggruppamento temporaneo di imprese. Il cantiere si aprirà a giorni. Si tratta di un progetto da 122 milioni di euro che, anche col lavoro notturno dei cantieri, sarà portato a termine - secondo le previsioni - in 399 giorni lavorativi. Per Emiliano, il nuovo ospedale di Taranto “dovrà essere quel luogo dove l’accademia formerà nuovi medici e nuovi operatori sanitari. Sarà la sede del Policlinico di Taranto - ha detto Emiliano riferendosi al corso di laurea in Medicina e chirurgia di prossimo avvio -. Questo è  il nostro obiettivo”. “Abbiamo riequilibrato in provincia di Taranto il numero dei posti letto in base alla popolazione - ha aggiunto Emiliano -. Cosa che non era mai accaduta. Quella di Taranto adesso è uguale a tutte le altre province”. Per il presidente della Puglia, il cantiere dell’ospedale San Cataldo “è una sfida dell’imprenditoria pugliese. Dovessi seguire ancora io questa opera, dovete davvero finirla in 399 giorni” ha rilevato Emiliano rivolgendosi ai rappresentanti del raggruppamento temporaneo di imprese che si è aggiudicato la costruzione del complesso. “Firmando un contratto, si prendono degli impegni - ha detto Emiliano -. Quando  dicemmo che avremmo ricostruito il Petruzzelli entro il 6 dicembre 2008, era solo un teatro. Pensate ora a questa sfida”. Emiliano ha auspicato che la realizzazione del nuovo ospedale di Taranto dimostri ai cittadini tarantini che “fidarsi delle istituzioni è possibile. Questa è la cosa che vorrei che si realizzasse. Che i tarantini riprendessero fiducia nella Repubblica e nelle istituzioni. Perché coloro che sono stati trascurati - ha detto ancora a proposito dei tarantini -,si sentono insicuri”. A proposito del nuovo ospedale, Emiliano ha concluso dichiarando che “questa è una sfida anche per la classe dirigente della città. In quattro anni e mezzo, Taranto ha progettato più cose rispetto agli ultimi 15 anni” e “un ospedale così, farà attrazione da tutte le regioni”.