Mercoledì, 02 Settembre 2020 09:45

LA RESA DEI CONTI/ Doppio appuntamento oggi per ArcelorMittal prima l’incontro con i vertici sindacali poi il confronto con Governo e mondo economico In evidenza

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Doppio, importante appuntamento oggi per ArcelorMittal. Nel primo pomeriggio l’amministratore delegato di ArcelorMittal Italia, Lucia Morselli, insieme al direttore del personale del gruppo, Arturo Ferrucci, incontrerà i segretari generali dei sindacati metalmeccanici: Roberto Benaglia della Fim Cisl, Francesca Re David della Fiom Cgil e Rocco Palombella. Per Benaglia, eletto da poco al vertice dei metalmeccanici Cisl, è anche l’esordio con la vicenda ArcelorMittal. A seguire, sempre nel pomeriggio - orario previsto le 16 -, call conference tra Governo, ArcelorMittal, Confindustria Taranto, Confapi Taranto, Camera di Commercio Taranto e Prefettura Taranto sul tema, ad oggi irrisolto, dei pagamenti alle aziende dell’indotto.

 

 “A leggere le dichiarazioni fatte ieri a Taranto dal ministro Provenzano, l’idea ricavata - prosegue Palombella - è che il Governo sia lontano dalla stretta finale. Sia perché lo stesso Governo ha ormai rinviato il nodo Mittal a dopo le elezioni, sia perché Provenzano parla di ore delicate, di trattativa difficile e di necessità di esigere il rispetto degli impegni e degli accordi e che questo è ora il piano A, B e C dell’esecutivo” aggiunge Palombella. Nell’ultimo incontro a Taranto, la dirigenza aziendale di ArcelorMittal guidata da Ferrucci si è lamentata delle continue critiche dei sindacati “perché - sostengono le sigle metalmeccaniche - creano un danno di immagine ad una società quotata” ed ha annunciato che da quel momento in poi, avrebbe circoscritto le informazioni allo stretto necessario. Analoghe rimostranze, si apprende da fonti industriali, avrebbe fatto anche il capo degli acquisti di ArcelorMittal verso alcune imprese. “Ma le critiche, le accuse, gli esposti, gli scioperi - commentano fonti sindacali -, non nascono per caso, nè per capriccio, nè per per pregiudizio. ArcelorMittal faccia autocritica - aggiungono le fonti - e rifletta bene sui suoi comportamenti nell’ultimo anno. Riveda tutto quello che ha fatto e se oggi il rapporto tra noi e loro, così come tra azienda e città, è completamente deteriorato, la ragione sta solo nella linea di chiusura, scontro e mancanza di dialogo perseguita da ArcelorMittal ad ogni livello”.