Mercoledì, 19 Agosto 2020 17:24

TARANTO CAPITALE DI MARE/ Torna il Palio di Taranto che quest’anno spegne 35 candeline In evidenza

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Si terrà dal  21 al 22 agosto e il Canale Navigabile sarà il campo di gara della competizione tra gozzi in legno a remi. La 35esima edizione del Palio di Taranto, rimandato rispetto alla data tradizionale dell’8 maggio a causa dell’emergenza sanitaria, è stato presentato dal sindaco Rinaldo Melucci, dal vicesindaco, Fabiano Marti, dagli assessori comunali, Fabrizio Manzulli e Annalisa Adamo, dal capo di Stato Maggiore del Comando Marittimo Sud della Marina Militare, Mario Berardocco, e dal patron della manifestazione, Francesco Simonetti. Il Palio 2020 si terrà in forma sperimentale e nel pieno rispetto delle precauzioni previste per il contenimento del contagio, sfruttando un palcoscenico naturale come il Canale Navigabile. “Per raggiungere un traguardo così significativo come 35 candeline - dice Melucci - vuol dire che il Palio ha assunto una veste fortemente identitaria. Per questo abbiamo deciso di elaborare un protocollo d’intesa con l’organizzazione affinché, al netto delle risorse impiegate, questo evento sia promosso all’esterno e protetto come stiamo facendo con tutto ciò che ci consente di raccontare una Taranto alternativa”. 

 

 La valenza economica del Palio, nato, sottolinea Simonetti, per promuovere turisticamente la città, è anche nelle potenzialità ancora inespresse. "Il Palio può diventare attrattore turistico - spiega Manzulli - ma soprattutto esempio di economia circolare legata al mare. Con i vecchi gozzi che diventano mezzi per ammirare la città dal mare e il lavoro dei maestri d’ascia raccontato ai turisti, tutto torna utile al racconto della bellezza di Taranto e stiamo lavorando con gli organizzatori affinché ciò si realizzi”. Il primo atto è la consegna dei nuovi remi ai vogatori che avverrà oggi pomeriggio, poi venerdì prossimo ci saranno le batterie di qualificazione dei 10 equipaggi e sabato, infine, la finale con la premiazione nel Castello Aragonese. “Anche se è più giovane rispetto ad altre manifestazioni di questo tipo - aggiunge il sindaco - il Palio di Taranto ha un carattere definito. È  ritagliato sul nostro Dna. Taranto è proprio come i nostri vogatori, che non si arrestano di fronte a nessuna corrente avversa, pur di raggiungere il traguardo”.