Venerdì, 14 Agosto 2020 13:44

SVILUPPO/ Il Comune di Taranto mette sul mercato le case della Città vecchia a 1 euro, ecco come fare In evidenza

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 Case del patrimonio pubblico ad un euro: il Comune di Taranto mette sul mercato con una call pubblica che si è aperta oggi una parte delle tantissime unità immobiliari che detiene nella città vecchia. Immobili disabitati e abbandonati da tempo e che vengono ceduti al privato al prezzo simbolico di un euro a patto che il privato si insedi nello stesso immobile e lo ristrutturi, rendendolo agibile, a sue spese. La call pubblica, spiega il Comune. “governerà vendita e riqualificazione delle numerose unità immobiliari che compongono i 7 edifici appartenenti al Comune di Taranto oggetto del bando”. La call è disponibile sul sito dell’ente locale all’indirizzo ihttp://www.comune.taranto.it/index.php/elenco-news//index.php/45-news-eventi/2687-case-a-1-euro-recupero-e-valorizzazione.

 

 “Ci sarà tempo fino al 20 novembre perché imprese, agenzie, società o privati cittadini presentino le loro proposte” specifica il Comune di Taranto. Allegate al bando sono disponibili le schede degli immobili e ogni proposta, al fine di redigere la graduatoria, sarà valutata secondo tre parametri principali: ecosostenibilità, destinazione progettuale e contratto di sponsorizzazione. Gli aggiudicatari avranno un anno di tempo per avviare il cantiere. “Con la pubblicazione del bando - commenta il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci - il progetto “case a 1 euro” inizia il suo ambizioso percorso. L’interesse verso questa opportunità ha prodotto corrispondenza proveniente da tutto il mondo, il fascino di Taranto e della sua storia si è già rivelato un potente attrattore”. “Un euro - dice ancora il sindaco - è un contributo simbolico per un obiettivo epocale: ripopolare dopo decenni la città vecchia”. La parte antica di Taranto è un’isola collegata alla terraferma da due ponti caratteristici della città: il ponte girevole sul canale navigabile è quello di pietra. La città vecchia affaccia su un lato, via Garibaldi, sul Mar Piccolo, dove ci sono gli impianti della mitilicoltura, e sull’altro, corso Vittorio Emanuele, che è su Mar Grande e si affaccia sulla rada, sul porto e guarda al resto della città. Negli ultimi 30-40 anni la città vecchia ha subito un significativo degrado e un esodo di residenti. Ora il Comune non solo con la campagna case ad un euro, ma anche con altri interventi, vuole rilanciarla e farne un passaggio chiave del cambiamento di Taranto.

 

 In rampa di lancio sono infatti alcuni cantieri per il restauro di immobili storici che appartengono al Comune: Troilo, Carducci e Nove Lune. Sono finanziati per 15 milioni di euro. Con altre risorse per 7,5 milioni di euro saranno riqualificati, sempre in città vecchia, i palazzi storici D’Ayala (ricettività, 7,2 milioni), Delli Ponti (università, 2,8 milioni) e De Bellis (servizi universitari, un milione). Lo scorso fine giugno, a valle dello sblocco della delibera Cipe del 2018 che ha attribuito al Comune di Taranto 68 milioni di euro nell’ambito del più complessivo piano di rilancio sociale ed economico della città, il sindaco Melucci ha firmato i disciplinari e tutti gli atti elaborati negli ultimi mesi dalla direzione Lavori Pubblici per l’avvio di 12 fondamentali interventi di riqualificazione urbana. Grazie a questo passaggio amministrativo, che definisce i rapporti tra l’ente erogatore dei finanziamenti (Mibact, fondi provenienti dalla delibera Cipe 10/2018) e il Comune di Taranto, si entra nella fase operativa di progettazione e realizzazione delle opere, ha spiegato all’ente locale. “Cambieremo radicalmente l’aspetto della città - ha detto il sindaco Melucci -, grazie anche all'opera del Governo e soprattutto del ministro Dario Franceschini”.