Giovedì, 30 Luglio 2020 19:19

RIPARTENZE/ La dirigente del liceo Battaglini Arzeni“Ci stiamo improvvisando architetti, ingegneri, geometri” In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(1 Vota)

 

di Ingrid Iaci

È sicuramente l’argomento di maggiore attualità. Che si tratti di assunzioni dei docenti o di misure anti-covid per la ripresa delle lezioni in presenza a settembre, non si parla d'altro che di Scuola. 

 

L’attenzione è rivolta soprattutto al rientro in sicurezza degli studenti negli istituti scolastici. Il ministero ha emanato le linee guida, ma mettere in pratica quanto indicato non è semplice. 

“Ci stiamo improvvisando architetti, ingegneri, geometri ” ha dichiarato la dirigente scolastica del Liceo scientifico “G. Battaglini” di Taranto, Patrizia Arzeni, alle prese con il metro per accertarsi di persona che il distanziamento tra i banchi nelle aule venga rispettato. 

“Il nostro istituto, per fortuna, ha delle stanze con soffitti molto alti e questo ci aiuta in termini di aerazione degli ambienti ma ciononostante, come previsto dalle indicazioni ministeriali, abbiamo dovuto sacrificare i laboratori che per il momento, almeno fino ad emergenza terminata, saranno adibiti ad aule scolastiche.

“In realtà- ha spiegato la dirigente scolastica - la mancanza dei laboratori sarà sopperita, almeno in parte, dalla presenza dei ‘laboratori mobili’. Già in tempi non sospetti, infatti, nel nostro liceo avevamo rivoluzionato il concetto di laboratorio inteso come  tradizionale ‘spazio dedicato’ rendendolo mobile attraverso l’acquisto di dispositivi e strumenti ( utili per le varie discipline ed  esperienze laboratoriali, scientifiche, umanistiche, linguistiche, digitali e non) in carrelli e box mobilia disposizione di tutta la scuola al fine di  trasformare un'aula ‘normale’ in uno spazio multimediale e di interazione in cui applicare una didattica basata sulla vera sperimentazione anche in chiave interdisciplinare. E ora stiamo lavorando con un unico obiettivo: accogliere tutti i nostri alunni, a scuola, in presenza, a settembre. E’ chiaro che è una corsa contro il tempo per adeguare le aule in vista del suono della prima campanella. Ma se è vero che si dovrebbe riuscire a riattivare la didattica in presenza, questo sicuramente non potrà avvenire se prima non saranno stati fatti piccoli e grandi interventi per modificare gli spazi,  reperire altri ambienti  e  aule  e garantire il distanziamento previsto fra un alunno e l’altro”.

“Allo stato attuale – sottolinea la dirigente scolastica – vi è la necessità di applicare, purtroppo, la didattica integrata in alcune classi, ma dato che la situazione è in continua evoluzione e comporta continui adattamenti, non posso neanche essere completamente sicura che quello che sto dicendo in questo momento corrisponda poi a quello che realmente faremo a settembre. Ad ogni modo abbiamo un piano B per tutti (o quasi!) i possibili scenari prefigurabili.”

“Per quanto riguarda le misure anti-covid nel liceo Battaglini - ha sottolineato il capo dell'istituto scientifico -  al momento prevediamo l'ingresso (e di conseguenza l'uscita) scaglionato in due turni, oltre i quali non crediamo si possa andare in quanto creeremmo dei disagi agli studenti viaggiatori perchè gli orari dei trasporti extraurbani non hanno subito alcuna variazione e quindi non si concilierebbero con orari di entrata/uscita fuori dagli standard.”

Relativamente, invece, all'utilizzo delle mascherine e alla rilevazione della temperatura, nell'istituto scolastico tarantino oltre ad esser stato costituito un ‘Comitato Covid’ per la verifica della puntuale applicazione delle procedure di igiene, prevenzione e protezione adottate e da adottare per l’emergenza sanitaria, la dirigente scolastica auspica di poter procedere al più presto, grazie  al supporto di alcuni sponsor,  all’acquisto di un tunnel per la sanificazione ed igienizzazione individuale con il preciso scopo di diminuire i rischi di contagio e di tutelare la salute di tutta la comunità scolastica. La dirigente è già, inoltre, in contatto con alcune associazioni di volontariato affinché forniscano il loro supporto a tutto il personale per lo svolgimento dell’attività didattica in sicurezza. “Dentro mille difficoltà quest’anno, siamo cresciuti ed abbiamo imparato moltissimo.  Adesso, con il contributo di tutti sul territorio, speriamo di poter trovare la soluzione al problema della carenza delle aule per ripartire puntuali il 24 settembre. Il nostro istituto sarà attivo, in effetti, già dal primo settembre- ha infine detto con una punta di orgoglio la preside - a partire da quella data avranno inizio, infatti, non solo i corsi per quegli studenti che pur non avendo avuto il ‘debito scolastico’ hanno da colmare alcune insufficienze ma saranno avviati anche i corsi per quelle classi  i cui docenti, in sede di scrutinio finale,  hanno predisposto di dover integrare e potenziare le conoscenze e le competenze relative alla propria disciplina prima dell’inizio del prossimo anno scolastico nonché, quindi, i corsi di valorizzazione e potenziamento per gli alunni che, pur non essendo esplicitamente destinatari di progetti finalizzati al recupero, siano positivamente orientati al consolidamento dei contenuti didattici e delle competenze maturate nel corso dell’a. s. 2019/20; tali percorsi rappresentano una opportunità fornita dalla scuola per una proficua prosecuzione del processo di apprendimento ovvero per affrontare al meglio il nuovo anno scolastico”.

“Non nascondo che ci sono numerose difficoltà, ma sono un'ottimista di natura e so che ce la faremo!”ha chiosato il dirigente scolastico, sottolineando anche il poderoso lavoro svolto dall'U.S.R. (Ufficio Scolastico Regionale) della Puglia, diretto da Anna Cammalleri che ha saputo dare un importante supporto ai dirigenti scolastici, creando anche una “rete” grazie alla quale è stato possibile un costante e repentino   scambio di informazioni .

Ultima modifica il Giovedì, 30 Luglio 2020 19:59