Martedì, 28 Luglio 2020 13:32

LA SCUOLA CONTA/ Nicolas “mi iscriverò a Scienze Infermieristiche”, Ousmane “la mia strada è la cucina”, storie di ragazzi ostinati In evidenza

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Ci sono storie che chiedono di essere raccontate, che reclamano visibilità, attenzione. Sono le storie degli ostinati, di quelli che silenziosamente infrangono i luoghi comuni e riescono a cambiare la direzione di un destino che sembra segnato, a trarre energia anche dalle situazioni più difficili. Sono le storie di ragazzi coraggiosi, determinati. Li riconosci dalla luce che hanno negli occhi. Una luce che leggi subito nello sguardo di Nicolas e di Ousmane, due giovani arrivati dall’Africa che stanno cercando di realizzare il sogno di essere padroni del loro futuro attraverso un presente fatto di studio, impegno, spirito di sacrificio.

Nicolas e Ousmane non si conoscono tra loro, ma hanno tante cose in comune, quella che balza immediatamente agli occhi è la gentilezza, di questi tempi così rara.

Nicolas Tosin è fresco di diploma conseguito con il massimo dei voti all’Istituto Liside di Taranto, indirizzo Socio Sanitario.

A parlare di lui per la prima volta su facebook è stata la sua insegnante, Francesca Passantino che lo ha definito “l’alunno che tutti i professori vorrebbero avere”. Terminata la scuola superiore, il suo obiettivo è ora quello di iscriversi alla Facoltà di Scienze infermieristiche dell’Università  di Bari,  per cui senza fermarsi un attimo ha ripreso a studiare. Per fare in modo che questo traguardo possa essere raggiunto e che Nicolas sia in grado di sostenerne i costi, è partita anche una gara di solidarietà. Nicolas è un ragazzo che sa farsi amare, a Taranto ha trovato una famiglia che lo ha adottato, due fratelli più grandi che sono il suo punto di riferimento e tanti amici, “soprattutto ragazze- spiega con un sorriso- perché ho frequentato una scuola a prevalenza femminile. Sono fortunato perché le mie compagne di classe sono state con me dolci e amorevoli”.

Studia, legge, soprattutto testi di psicologia, e ascolta musica, in particolare le canzoni di Laura Pausini che è la sua artista preferita.

“Taranto è una citta aperta- dice- qui mi sono sentito accolto.”

Ousmane Sidibe invece vuole fare lo chef, e per questo motivo si è iscritto ad un corso triennale di Obbligo Formativo presso l’Ente di formazione e Associazione di promozione sociale Formare Puglia, che è diventata la sua seconda casa, il luogo in cui ha potuto mettersi alla prova e capire che quella della cucina è la sua strada.

Non ha mai fatto un giorno di assenza, durante le ore di laboratorio ha imparato e sperimentato, affinando via via le sue capacità. Nelle ore di stage presso i ristoranti si è distinto diventando parte integrante e fondamentale delle brigate con cui ha lavorato. Ora, alla vigilia dell’avvio del terzo e ultimo anno, gli obiettivi sono ambiziosi.

“Potrei raccontare tanti episodi per descrivere Ousmane- ci spiega la tutor del corso Paola Biella- la sua fierezza, il suo talento e la sua generosità nell’aiutare i compagni. Un giorno in classe abbiamo organizzato una gara di cucina, lui era uno dei capisquadra e quando si è trattato di scegliere i componenti ha preso quelli che non voleva nessuno ma li ha scelti per primi facendo in modo che nessuno si sentisse escluso”.

Neanche l’emergenza Covid che lo ha colto mentre era in Africa dove si era recato per risolvere questioni burocratiche e rivedere la famiglia è riuscito a fermarlo. Nell’attesa di poter tornare, ha seguito le lezioni in Fad e sempre a distanza ha sostenuto gli esami del secondo anno.

Durante la sua permanenza in Africa non ha mai smesso di cucinare inondando la chat della classe con le immagini delle sue creazioni gastronomiche.

Dopo un’attesa che è sembrata lunghissima Ousmane è finalmente rientrato in Italia, pronto a riprendere le lezioni, dopo l’estate.

“Sono tornato!” ha annunciato ai compagni. L’avventura continua…

Lu.Ca.

Ultima modifica il Martedì, 28 Luglio 2020 22:55