Domenica, 19 Luglio 2020 13:53

CALCIO/ Per il Taranto è tempo di presentazioni, il nuovo ds Montervino “con Giove ho trovato subito un’intesa” In evidenza

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Il Taranto presenta mister Laterza e il ds Montervino; Giove:” Dopo la sosta comincerà un campionato che sarà pieno di insidie ma abbiamo fatto tesoro degli errori passati e vogliamo una squadra grintosa che riavvicini i tifosi più delusi.” Francesco Montervino: “ Con Giove e la sua famiglia ho trovato subito un'intesa. Sono qui perché credo di poter dare il mio contributo, ho chiesto ed ottenuto piena autonomia per quanto riguarda gli aspetti tecnici e dell'allestimento della rosa. Mi piacciono le sfidi difficili, il nostro obiettivo non deve essere solo quello di vincere ma di valorizzare il parco giocatori. Sono già al lavoro col mister per individuare elementi adatti a questo Taranto; partiremo con il tesserare gli under, spero di completare all'ottanta per cento la rosa prima del ritiro.”

 

di Andrea Loiacono 

Si è svolta presso il circolo la presentazione del nuovo direttore sportivo del Taranto. Francesco Montervino, e del mister Giuseppe Laterza, proveniente dalle ultime cinque stagioni entusiasmanti in quel di Fasano. All'incontro con gli organi di stampa erano presenti il Presidente del Taranto Massimo Giove, il vicepresidente Sapia e il direttore dell'area sanitaria il Dott.Giuseppe Volpe. Annunciato anche l'allenatore in seconda Giuseppe Lentini, il preparatore dei portieri Giovanni Indiveri e il ritorno del prof. Rizzo come preparatore atletico; ad introdurre la conferenza è stato l'addetto stampa del Taranto FC Eligio Galeone.

 

 

 

Massimo Giove: “ Iniziamo oggi un nuovo corso interrotto a Febbraio per le vicende che noi tutti conosciamo legate al Covid-19. Lo scorso anno abbiamo commesso degli errori che non ci hanno permesso di raggiungere i risultati sperati. Credo che il primo grande errore sia stato quello di crederci già vincitori ancora prima di iniziare il campionato, convinzione che avevano la maggior parte degli addetti ai lavori in virtù dell'organico allestito e degli sforzi profusi. Tuttavia siamo pronti a riprendere la nostra marcia con rinnovato entusiasmo e vigore, con la volontà di costruire una squadra che rispecchi i valori agonistici di grinta e aggressività, una squadra che possa rappresentare al meglio la città di Taranto con l'auspicio di poter tornare quanto prima tra i professionisti. Il complesso scenario sanitario nazionale e mondiale che abbiamo vissuto negli scorsi mesi non va dimenticato, questo ha portato a sacrifici enormi anche per quanto riguarda lo sport e il calcio. Il tessuto aziendale e imprenditoriale della nostra città è in ginocchio ma nonostante questo continuerò a impegnarmi per ottenere i migliori risultati possibili. Non bisogna tralasciare neanche la pressione fiscale alla quale sono soggette le formazioni di serie D e di Lega Pro, con lo stato che aveva promesso lo stanziamento di un fondo salva calcio di cui al momento non si vede neanche l'ombra. Non sappiamo in cosa consisterà la riforma del calcio che inizialmente era prevista per quest'anno ma io voglio conseguire il successo sul campo non dalla porta di servizio, per cui ci stiamo attrezzando per un campionato che come al solito nel girone H sarà ricco di insidie perché anche le altre squadre non mollano la presa. Probabilmente se giocassimo nel girone I o nel girone G andremmo incontro a contesti e squadre più tranquille ma la Lega è un po' restia a spostarci o in generale fare cambiamenti, ci ho già provato lo scorso anno. Ai tifosi più amareggiati e critici dico che mi spiace per gli errori commessi, ma ho sempre messo tutto l'impegno possibile, poi in campo ci vanno i calciatori e sono una serie di fattori a determinare il successo di un campionato.”

 

 

 

Francesco Montervino: “Non appena ho ricevuto la chiamata del presidente Giove non ci ho messo molto ad accettare. Parliamo di una persona che come la sua famiglia ha molto a cuore le sorti del Taranto. Quì c'è un meccanismo composto da persone che vogliono bene al Taranto. Sicuramente Taranto è una piazza che rappresenta difficoltà maggiori rispetto ad altre ma allo stesso tempo quando si riescono a superare sfide difficili c'è più soddisfazione e io sono uno a cui le sfide piacciono. Questa è la mia terza esperienza a Taranto da dirigente oltre a quelle da calciatore e questa volta vorrei farmi coinvolgere di meno emotivamente da alcune situazioni o scelte. Quando ci siamo incontrati ho chiesto e ottenuto dal presidente di avere piena autonomia sull'area tecnica e nella costruzione della squadra relazionandomi col mister. Sono abituato a fare questo, sono quello per cui sono abilitato, il resto non deve togliermi energie. Il mio obiettivo chiaramente è quello di far bene e magari vincere il campionato, ma soprattutto mi piacerebbe valorizzare e incrementare il capitale di questa società. Vorrei portare a Taranto dei ragazzi giovani che possano arrivare in alto col Taranto o essere rivenduti a una cifra superiore, rappresentare dunque una risorsa per noi. Il calciomercato che è già entrato nel vivo sarà caratterizzato inevitabilmente dai postumi del Covid-19. I giocatori di spessore, quelli di nome aspetteranno fino all'ultimo per accasarsi, invece io credo che noi si debba puntare su quelli di un gradino leggermente inferiore che possiamo prendere a un buon prezzo garantendoci ugualmente validi elementi. A Taranto vogliamo giocatori che diano anche peso alle richieste, il presidente è molto generoso ma noi non vogliamo e possiamo prendere con noi chi chiede cifre astronomiche. Lo spirito per poter giocare nel Taranto deve essere quello del sacrificio in tutti i sensi. Sinceramente quando ho ricevuto la chiamata del Taranto avevo anche un'altra possibilità molto allettante ma ho rifiutato e sono tornato nella mia città alla quale sono legato perché credo di poter dare un contributo. Le contestazioni non mi spaventano, chi fa il nostro mestiere in un certo senso le mette in conto. Con il mister Laterza c'è stata condivisione di intenti da subito, abbiamo anche giocato due mesi insieme a Fasano, siamo già a lavoro per la squadra che verrà. A proposito di questo abbiamo valutato quelli che sono i 4-5 ragazzi che hanno ancora un contratto con il Taranto e se il mister li riterrà funzionali tecnicamente resteranno con noi. Alcuni sono venuti incontro alla società anche a livello economico e di questo ne terremo conto. Questa sarà l'ossatura della squadra che sarà composta al massimo da quattro giocatori dai trent'anni in su che ci saranno utili nei momenti difficili in una piazza come questa. Per il resto il mio intento è quello di svecchiare la rosa, solo chi ha fame, grinta e corre su ogni pallone può garantirci di vincere su alcuni campi in serie D. Per quanto riguarda Ferrara è un giocatore molto valido che non gioca più da under e in questi casi, qualora lui trovasse una soluzione in una categoria superiore non saremo noi a impedirgli di accettare. In caso contrario valuteremo col mister se e come questo ragazzo di indiscutibile valore può fare al caso nostro. Io comunque so che a Taranto si trova molto bene, vedremo. In linea di massima i prossimi per me saranno giorni molto intensi, lavorerò sulle trattative da chiudere con giocatori under che in questa categoria sono indispensabili, ce ne vogliono almeno dieci ci un certo valore. Chiuderemo anche contratti con qualche over ma al momento non sono la priorità massima. Spero di poter consegnare a mister Laterza la rosa completa almeno all'ottanta per cento per l'inizio del ritiro in modo tale che ci possa lavorare sin dall'inizio per impartire i suoi principi e dettami di gioco”.