Martedì, 07 Luglio 2020 15:10

LA TRATTATIVA/ Conte “la trattativa sul dossier Ilva-ArcelorMittal sta andando avanti”. Ma la città chiede di essere ascoltata In evidenza

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“Invitalia sta negoziando per dare attuazione all'accordo. Il dossier Ilva sta andando avanti con gli obiettivi prefissati". Cosi' il premier Giuseppe Conte. Un annuncio quello del premier che si inserisce in un contesto di grande tensione con enti locali, associazioni e cittadini che chiedono a gran voce che Taranto venga ascoltata e respingono la logica di una trattativa svolta in assenza di questo fondamentale passaggio. Ad appesantire ulteriormente la situazione c’è l’episodio di sabato scorso quando, complice il maltempo, il quartiere Tamburi è stato avvolto dalle polveri del siderurgico e come ha registrato Arpa Puglia si è registrato un superamento dei limiti di PM10.

Intanto continuano a registrarsi prese di posizione e interventi.

Confindustria “la città deve essere ascoltata”

La voce di Taranto, in merito alla questione ArcelorMittal e al rilancio dello sviluppo, “deve arrivare chiara e forte a Roma. Serve un cambio di passo definitivo che prima di tutto risolva la problematica ambientale, mettendo al contempo in sicurezza imprese e occupazione”. Lo dice il presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro, a proposito delle vicende ultime: dalla conferenza stampa con cui Comuni, Provincia e Camera di Commercio di Taranto hanno chiesto al Governo di fermare il negoziato con ArcelorMittal e di mandar via la stessa società all’evento che sabato pomeriggio ha pesantemente colpito il rione Tamburi di Taranto, dove il maltempo ha sollevato dal siderurgico una gran quantità di polveri siderurgiche e minerali riversandole pesantemente su case, strade e piazze. 

 

Il territorio, compatto, si fa finalmente sentire per rivendicare una normalità che fin qui ci è stata negata” sostiene Marinaro. Confindustria Taranto era anche presente alla conferenza stampa di denuncia di sabato mattina degli amministratori locali. Per Marinaro, “ancora una volta tutte le Istituzioni locali, con visione e azione unitarie, stanno difendendo il territorio ed il suo tessuto produttivo, le giuste istanze delle imprese e la necessaria transizione a modelli di crescita e di relazioni industriali equi, rispettosi e lungimiranti”. “Siamo  in un momento decisivo e la conferenza stampa che la coalizione istituzionale ha tenuto lo scorso 4 luglio, ha segnato un chiaro e positivo orientamento della rotta che auspichiamo e per la quale abbiamo chiesto il sostegno della Camera di Commercio e dei nostri Enti locali. Basta con i ricatti e con le decisioni che non siano state prima condivise con le nostre forze istituzionali, sociali ed economiche”, conclude Marinaro. 

Confcommercio “scioccante la tempesta di polveri”

 

 

 Bisogna puntare su una “Taranto diversa dove economia ed etica facciano rete con ambiente”. Lo ha detto il presidente di Confcommercio Taranto, Leonardo Giangrande, incontrando il nuovo assessore all’Ambiente del Comune di Taranto, Annalisa Adamo. Riferendosi alla nube di polveri ferrose e siderurgiche che, causa maltempo, sabato pomeriggio si sono sollevate dallo stabilimento ed hanno colpito pesantemente il quartiere Tamburi di Taranto perché molto vicino all’acciaieria, il presidente Giangrande ha dichiarato che “le immagini di una Taranto avvolta da una tempesta di polveri rosse è scioccante, ed è tanto più grave se si pensa che sono stati innalzati dei mostruosi sarcofagi che hanno cambiato lo skyline della città e che sono visibili da qualsiasi punto di osservazione e che in questi giorni, come avevamo temuto, hanno mostrato tutta la loro inadeguatezza".

 

 

 Nelle ore successive all’incontro  abbiamo letto le dichiarazioni dell’assessore Adamo e del sindaco Melucci, e ne condividiamo la posizione” rileva Confcommercio Taranto. Per Giangrande, “la mancata realizzazione delle misure ambientali ed il ritardo accumulato per il completamento della copertura parchi mostra la grave colpevolezza dello Stato, incapace di scelte compiute nonostante i 12 decreti abbiano dilatato i tempi delle bonifiche e degli interventi ambientali”.

“Dopo anni - evidenzia il presidente di Confcommercio - si ipotizza ancora che Taranto possa produrre acciaio andando avanti con il ciclo integrale alimentato a carbone, imponendo ai tarantini di vivere nè più e nè meno che in una situazione di allerta costante, proprio come al tempo di una pandemia. Fa bene il sindaco - conclude Giangrande - a pretendere che lo Stato, in merito all’ex Ilva, assuma una decisione sostenibile per la salute e la vita dei tarantini “.