Lunedì, 29 Giugno 2020 18:24

LETTERA APERTA/ Carla Lucarelli, mamma di Giorgio Di Ponzio, scrive all’ad di ArcelorMittal Lucia Morselli “stabilimento modello? Quella fabbrica uccide e devasta la vita” In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

 “Rimango una mamma che ha perso una parte del suo cuore”. Così Carla Lucarelli, madre di Giorgio Di Ponzio, il ragazzo di 15 anni morto due anni fa a Taranto per una malattia rara che si ritiene correlata all’inquinamento siderurgico, scrive all’amministratore delegato di ArcelorMittal Italia, Lucia Morselli, contestandole le dichiarazioni rese nei giorni scorsi, a proposito del siderurgico, nella trasmissione televisiva di Rai1 “Porta a Porta”.  “Lei che asserisce "Tutti dobbiamo essere orgogliosi di questo impianto, il più bello d’Europa, il più moderno, il più potente, credo sia un privilegio per tutti e per me essere a lavorare lì” afferma Lucarelli replicando all’ad Morselli -, beh, io non lo sono e non potrei mai esserlo, come non lo saranno mai tutte le mamme e tutti i papà che soffrono ogni giorno nel vedere i propri figli spegnersi e sentirsi frustrati nel non poter far nulla”.

 

“Lei ci vede una fabbrica moderna? Noi -  afferma ancora Lucarelli rivolgendosi a Morselli - che ci viviamo, ci vediamo una fabbrica di morte, una fabbrica che devasta la vita sia di chi ci lavora e sia di chi per scelte personali non ci ha mai voluto avere a che fare. Una fabbrica - sottolinea - che distrugge ogni potenziale altro lavoro e un territorio intero. La invito un giorno a casa mia, a sentire quel vuoto che è capace di produrre la sua moderna e potente fabbrica di cui va tanto orgogliosa”. La lettera all’ad Morselli della madre di Giorgio Di Ponzio è stata diffusa a poche ore di distanza dalla manifestazione che a partire dalle 19 di stasera terranno davanti alla Prefettura di Taranto diverse associazioni che chiedono la chiusura dell’acciaieria e la riconversione dell’economia di Taranto. Scopo del sit in è quello di protestare contro la possibilità, delineata dall’accordo di marzo scorso tra Ilva in amministrazione straordinaria e ArcelorMittal, che lo Stato, tramite Invitalia, partecipata Mef, entri nel riassetto della società siderurgica. Carla Lucarelli ha di recente creato anche una fondazione, dedicata al figlio scomparso, per lo studio delle malattie rare e ad aprile 2019 fu protagonista in Prefettura a Taranto di uno scontro con l’allora ministro allo Sviluppo economico, Luigi Di Maio, al quale contestò l’aver disatteso gli impegni precedentemente assunti su Ilva.