Lunedì, 29 Giugno 2020 14:52

L’ATTACCO/ Sportelli su chiusura acciaieria di Trieste “Taranto ignorata ma anche per noi è arrivato il momento di cambiare modello di sviluppo “ In evidenza

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 “Basta ignorare Taranto, anche per noi è giunto il momento di cambiare il modello di sviluppo”. Intervenendo su ArcelorMittal, il presidente della Camera di Commercio di Taranto, Luigi Sportelli, invita il Governo a seguire per Taranto la stessa strada che ha sancito sabato scorso, con un accordo di programma, la chiusura dell’acciaieria di Servola, a Trieste, e l’avvio di una riconversione economica di quell’area.  “Ignorati, penalizzati, blanditi con promesse irrealizzate. Siamo stanchi - afferma Sportelli - di constatare che in altri territori lo scenario industriale si può modificare radicalmente mentre Taranto resta indietro”.

 

“C’è una disparità di trattamento che non è più tollerabile - aggiunge Sportelli -. Sono anni che chiediamo una cambiamento deciso del modello. Mesi che, come istituzioni locali, cerchiamo una interlocuzione diretta con il ministro Patuanelli e con il Governo sulla questione Ilva. Ovviamente  - dichiara ancora il presidente CdC Taranto - ci congratuliamo con Trieste per l’eccezionale risultato ottenuto, ma questo accordo, se messo in parallelo a decenni di mancato ascolto del nostro territorio, aumenta la nostra frustrazione e non solo”. Parlando di Trieste, Sportelli afferma che un questa città “si attiva una leva di sviluppo importante che coinvolge anche la logistica, si ascoltano i cittadini, si mettono le Istituzioni al tavolo con il ministero, si guarda ad un futuro di sostenibilità e riconversione con uno strumento attuativo di grande efficacia. E Taranto? Taranto non merita neanche una risposta”. “Il problema dell’area tarantina - afferma ancora Sportelli - viene aggirato senza mai arrivare al punto focale. Contratto di sviluppo e Cantiere Taranto potrebbero essere, se finalmente avviate, operazioni di sicuro rilievo, ma su Ilva è in atto un’operazione di rimozione dei problemi che sfiora il surreale. Ogni nostra argomentazione si scontra con un vero e proprio muro di gomma che ci impedisce di compiere il salto necessario, di decidere e realizzare ciò che è meglio per il nostro territorio e persino di sapere cosa il Governo sta contrattando con Arcelor Mittal”.  “Mi aspetto - conclude Sportelli riferendosi al ministro dello Sviluppo economico - che agisca nello stesso modo per Taranto, per le sue imprese e per i cittadini, per il futuro della nostra economia. L’accordo di Trieste dimostra che non c’è nulla di irrisolvibile”.