Sabato, 27 Giugno 2020 07:49

SVILUPPO/ Nuove aziende vogliono investire nel porto di Taranto, Turco annuncia accordo tra Marina e Authority In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

 Nuove aziende chiedono al Governo di insediarsi nell’area di Taranto per degli investimenti ed è in dirittura d’arrivo l’accordo tra Marina Militare e Autorità portuale l’accordo che prevede l’uso da parte dell’Authority della banchina della stazione torpediniere, nel Mar Piccolo di Taranto, e l’accesso della Marina a nuovi fondi pubblici per ammodernare la base navale di Mar Grande. Lo ha annunciato oggi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega alla programmazione economica ed agli investimenti, Mario Turco, nel punto stampa seguito al Tavolo in Prefettura con alcune delle stazioni appaltanti coinvolte nel Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto. Circa l’intesa con la Marina Militare, Turco ha detto che “è in dirittura di arrivo. Penso che nei prossimi giorni - ha dichiarato - riceveremo l’accordo definitivo. Lo invieremo quindi a tutti i soggetti interessati per avere l’ok”.

 

 “Abbiamo concordato con la Marina due aspetti - ha annunciato Turco -: la sua partecipazione al bando che si apre il 14 luglio per intercettare le risorse del Pac del ministero Infrastrutture per i 12 milioni che servono alla riqualificazione della base navale, e la presentazione da parte della Marina, al prossimo Cipe, che si terrà tra l’11 e il 20 di luglio, del più ampio progetto di ammodernamento della base navale di Mar Grande a Taranto. Stiamo parlando - ha rilevato Turco - di circa 211 milioni di euro”. Il sottosegretario alla presidenza ha dichiarato che la stazione torpediniere è una banchina “che ha degli ormeggi” (l’Authority vuole usarla per approdo turistico e croceristico), ma anche “la Marina richiede un ampliamento degli ormeggi in Mar Grande, altrimenti la base in Mar Grande nei prossimi anni non sarà più idonea ad ospitare le nuove. Noi, quindi, ci riappropriamo con la stazione torpediniere di uno spazio utile allo sviluppo della città, ma assicurandoci l’ormeggio delle nuove unità militari ci garantiamo anche un risvolto di indotto, visto che un equipaggio significa circa mille famiglie”. Circa le nuove aziende che vogliono investire, Turco ha annunciato che la Pantar, società del Nord, ha proposto “un doppio insediamento produttivo su Taranto. Uno riguarda un impianto di biometani per rifornire 500 mezzi di trasporto. Si utilizzerebbe il gas dei rifiuti - ha precisato Turco - per scomporre delle molecole d ottenere cosi il biometano. L’altro, invece, è progetto di automotive da realizzarsi  nella zona franca doganale creata  nel porto e istituita dalla legge Bilancio 2020. Si tratterebbe di assemblare  e spedire componenti legati all’automotive”.

 

Con riferimento alla riprogrammazione dei fondi del Contratto Taranto ufficializzato nel vertice del 22 maggio a Palazzo Chigi col premier Giuseppe Conte, Turco ha dichiarato che “è  iniziato il percorso di progettazione dell’acquario green con la prospettiva di usarlo per i Giochi del Mediterraneo del 2026 a Taranto. Ai primi di luglio - ha affermato - ci sarà un sopralluogo per vedere l’area che più si presta per questa struttura. Abbiamo bisogno di un’area utilizzabile”. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha poi aggiunto che “abbiamo accelerato la possibilità dinincardinate la ristrutturazione dell’ospedale militare di Taranto nel Cis Taranto. Nei prossimi giorni - ha specificato - ci sarà una interlocuzione con Invitalia per definire l’incardinamento di queste attività nel Cis”. “Stiamo inoltre cercando di verificare - ha proseguito Turco - se è possibile creare un connubio tra corso di laurea in Medicina, Cnr e centro di ricerca sulla prevenzione sul lavoro, e ospedale militare per vedere di utilizzarlo insieme al nuovo ospedale San Cataldo, per il quale siamo in procinto di effettuare l’affidamento”.  “Il 6 luglio - ha puntualizzato Turco - abbiamo il Cnr a Taranto per il sopralluogo relativo sll’insediamento nel centro di ricerca. Una parte dell’ospedale militare ospiterà parte della struttura universitaria di Medicina. È sempre il 6 luglio saranno a Taranto i tecnici del ministero Beni culturali e della presidenza del Consiglio sulle possibili aree dell’acquario”. Turco ha annunciato che “i siti possibili sono tre-quattro, e fra questi la stazione torpediniere. Le altre aree - ha aggiunto Turco -potrebbero essere quelle nel perimetro dell’Authority, a partire da dove ha sede l’ente ed attigua al centro di accoglienza dei turisti”. Circa la foresta Sud da farsi nel rione Tamburi di Taranto, una barriera verde tra acciaieria e città, Turco ha confermato che “abbiamo problemi per la demolizione  delle case parcheggio. Oggi abbiamo visto se potevamo usare le risorse per altre aree”. “Da parte dei commissari Ilva - ha reso noto Turco - ci sono state avanzate due prospettive, entrambe in area di Statte. Noi adesso abbiamo la necessità di verificare il perimetro delle aree siderurgiche. Nei prossimi giorni, i commissari Ilva ci forniranno una relazione dettagliata delle aree interessate alla bonifica. Vedremo così sia le aree da bonificate e quelle da destinare a verde industriale, impiegando nelle due attività - ha concluso il sottosegretario Turco - i lavoratori attualmente in carico all’amministrazione”

Ultima modifica il Sabato, 27 Giugno 2020 07:53