Mercoledì, 24 Giugno 2020 16:25

LA PROTESTA/ Taranto tra le città in cui domani si manifesterà per il diritto alla scuola in presenza da settembre In evidenza

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C’è anche Taranto tra le 60 città italiane dove domani si terrà una manifestazione, organizzata dall’associazione “Priorità alla scuola” e dal Cnps “per chiedere la riapertura delle scuole in presenza e in sicurezza, dai nidi alle università, a tempo pieno” spiegano gli organizzatori. Saranno “48 le organizzazioni legate al mondo dell’educazione dell’istruzione, dal nido all’università, che aderiscono alla manifestazione. Taranto sarà la sede regionale per la Puglia. La manifestazione avrà luogo alle ore 18 in piazza della Vittoria” si annuncia.

    “La motivazione primaria - rilevano i promotori - è garantire il diritto di istruzione a tutti, principalmente in presenza a partire da settembre. Per questo - si afferma - è necessario che vengano impiegate delle risorse straordinarie, personale docente e Ata adeguato alle esigenze della scuola, assunzioni dei docenti precari dalle graduatorie provinciali, compresi i docenti delle scuole paritarie, che i comuni e le province trovino spazi per tutte le scuole di ogni ordine e grado, investimenti strutturali per l’edilizia scolastica e prevenzione sanitaria nelle scuole”. Vengono ritenute “invece inadeguate le proposte di riduzione del tempo scuola, le esternalizzazioni per completare il tempo scuole, le ore di 40 minuti e la Dad”, Didattica a distanza,  “come parte strutturale dell’orario di scuola”.

    Obiettivo della mobilitazione di domani è  “mettere la scuola pubblica al centro dell’agenda politica. Una scuola - si dichiara - intesa non solo come luogo dove si impara e si studia, ma come luogo di socializzazione, di sviluppo delle relazioni e dell’autonomia, della convivenza, del confronto e della condivisione con altri in uno spazio pubblico, di cui si è allo stesso tempo fruitori e custodi. Senza scuola - si rileva -, non c’è politica, non c’è giustizia, non c’è uguaglianza, non c’è crescita né umana, né economica”. “La didattica a distanza è uno strumento di emergenza e tale deve rimanere per il bene delle nuove generazioni, che sono il futuro dell’Italia”, concludono i promotori della manifestazione di domani.