Mercoledì, 24 Giugno 2020 07:31

LAVORO-TARANTO/ I 145 di ex Isola Verde verso il reimpiego. Call center in 200 passano da Teleperformance a Covisan In evidenza

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 Per il ritorno al lavoro in una nuova tranche del progetto “Verde Amico” dei 145 addetti ex Isola Verde, licenziati nei mesi scorsi anche da Infrataras, società del Comune di Taranto, “è stato definito un percorso finalizzato a superare tutte le criticità esistenti”. Lo annuncia per la Regione Puglia l’assessore allo Sviluppo economico, Cosimo Borraccino, dopo la riunione di oggi tra prefetto di Taranto, Demetrio Martino, commissario di Governo alla bonifica di Taranto, Vera Corbelli, Infrataras, sindacati, Comuni di Taranto e Statte.

    La situazione dei 145 ex Isola Verde si è sbloccata dopo che il commissario Corbelli ha reperito nuove risorse per la continuazione del progetto. Borraccino annuncia che “è stato fissato per giovedì prossimo, cioè dopodomani, un incontro tecnico tra Task Force regionale, Infrataras, Comune di Taranto e commissario per le bonifiche, finalizzato a consentire il rapido avvio del progetto Verde Amico. A distanza di dieci giorni, poi, ci sarà una nuova riunione del Tavolo Istituzionale convocato dal prefetto  di Taranto per fare il punto della situazione e verificare il lavoro fatto”.

 Dal 12 marzo scorso i 145 lavotatori sono  privi di contratto, non essendo intervenuto il rinnovo, “con conseguenze molto gravi sotto il profilo economico per 145 nuclei familiari” dice Borraccino. Ma il 7 maggio si è già svolto un primo incontro tra tutti i soggetti istituzionali interessati “nel corso del quale è stata condivisa e ribadita la volontà di riprendere le attività del progetto “Verde Amico”, in modo da consentire alla Infrataras di riassumere i lavoratori coinvolti anche in ragione dei risultati raggiunti nella prima fase del progetto”. “La piena operatività del progetto “Verde Amico” - rileva l’assessore regionale Borraccino - sarà raggiunta a brevissimo, con l'impegno della Regione Puglia ad intervenire anche economicamente, ove fosse necessario, per supportare le attività. È stato anche suggerito - conclude Borraccino - che quando partiranno i lavori da 193 milioni di euro per la realizzazione della strada regionale  8 Taranto-Avetrana, le aziende aggiudicatarie dell'appalto potranno attingere dalla platea dei lavoratori ex “Isola Verde” in modo da fornire una prospettiva occupazionale per tutti, anche grazie alla collaborazione della Provincia di Taranto”. 

Sono infatti già disponibili i fondi, 1,134 mln di euro, per una nuova fase del progetto “Verde Amico” in cui ricollocare al lavoro i 145 addetti che sono stati impiegati sino ai mesi scorsi in tale iniziativa rientrante fra i piani di bonifica dell’area di Taranto. “Il commissario ha ribadito e rappresentato la piena disponibilità al proseguimento del progetto ed in merito ha richiamato i 4 milioni già destinati a favore delle attività” . Lo dichiara ad AGI il commissario di Governo per la bonifica di Taranto, Vera Corbelli, dopo la riunione di oggi. Corbelli ha presente di “aver inoltre comunicato l’impegno a favore del Comune di Taranto di oltre un milione e centomila euro attraverso decreto-atto amministrativo per il prosieguo. Fondi - chiarisce Corbelli - resi disponibili sulle economie della fase 1 del progetto Verde Amico”. 

 

Call Center: in 200 da Teleperformance a Covisian

 

 

 Definito a Taranto il passaggio di circa 200 lavoratori dal call center Teleperformance al call center Covisian a seguito dell’acquisizione, da parte di quest’ultima società, della commessa Enel Servizio Elettrico che sinora nel rapporto cliente è stata gestita da Teleperformance. L’intesa è stata firmata da Covisian, che ha aperto un call center a Taranto, e i sindacati di categoria Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl telecomunicazioni. Nei prossimi giorni i lavoratori interessati risolveranno il rapporto di lavoro con Teleperformance e sottoscriveranno il contratto con Covisian. Nel passaggio il personale mantiene profili orario, scatti di anzianità, articolo 18 e anzianità convenzionale. Cominceranno la loro attività col nuovo datore di lavoro dall’1 lugliosenza soluzione di continuità. Covisian ha dichiarato ai sindacati che valuterà il passaggio anche di personale di staff per il quale non vale la clausola sociale. Quest’ultima prevede che a fronte di un nuovo gestore dell’appalto, il soggetto subentrante si faccia carico dei lavoratori impegnati. I sindacati commentano l’accordo con Covisian definendolo “buona prassi” e “tutela”che contribuisce “a dare stabilità ad un settore, quale quello dei contact center, negli anni depauperato da fenomeni di dumping e liberalizzazione selvaggia”.