Mercoledì, 17 Giugno 2020 17:23

LE INTERVISTE/ “Noi, quelli della Maturità 2020, tra paura, emozioni e speranze, ora possiamo dire: ce l’abbiamo fatta!” In evidenza

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di Ingrid Iaci
Mascherina, distanziamento e un solo accompagnatore: le scuole superiori hanno riaperto oggi con queste modalità per dare il via agli esami di maturità.

All’uscita del liceo Archita di Taranto abbiamo raccolto qualche testimonianza. Ilaria, Daniela e Flavio, tre studenti della 5B dell’indirizzo classico hanno così vissuto il loro esame. 

Ilaria: “Sono sempre stata abbastanza tranquilla sin da quando ho saputo che avrei sostenuto l'esame il 17, perché consapevole di aver sempre lavorato bene per tutto il mio percorso scolastico. Non nego, però, che stamattina ero leggermente agitata perché timorosa di non dare il meglio.

Riguardo le modalità di svolgimento - ha dichiarato la liceale - devo dire che è stato un esame davvero ben organizzato, che ci ha permesso di  tirare fuori la nostra personalità e tutte le nostre emozioni in un giorno così importante della nostra vita. 

Progetti futuri? Ho sicuramente intenzione di proseguire con  gli studi universitari e ovunque andrò, ne sono certa, porterò con me il ricordo di questa bella maturità.”

Decisamente più emozionata Daniela, soprattutto dopo aver saputo di essere tra i primi ad essere esaminati. 

“Questa mattina sono entrata imbarazzatissima, non sapevo come comportarmi, poi, finalmente, una volta seduta, ho iniziato a parlare e mi è sembrato tutto così semplice! Solo verso la fine dell’esame ho realizzato che... cavolo! Stavo sostenendo l’esame di maturità, mi stavo staccando da un mondo per affrontarne un altro per il quale non sono sicura di essere pronta.

In futuro mi vedo come magistrato antimafia e per questo mi iscriverò a Giurisprudenza “.

Anche per Flavio tanta agitazione nei giorni scorsi, ieri sera e stamattina prima di entrare. “Sicuramente una esperienza particolare, perché oltre all’emozione per l’esame, stamattina portavamo anche il bagaglio di questi ultimi mesi. La novità dell’esame di quest’anno, dopo la didattica a distanza, è stata fonte di maggiore preoccupazione ma anche di curiosità. Quest’anno la commissione ha dovuto dare più peso a tutto il nostro percorso scolastico di questi ultimi anni e all’esame orale che è stato, giustamente, più corposo, più articolato, avendo eliminato le prove scritte. Nello stesso tempo, però, ero consapevole di dover dare il massimo nel colloquio di stamattina. Vedere i professori dopo tanto tempo è stato emozionante ed anche confortante. L’adrenalina arriva a mille, l’importante è partire bene, e alla fine ti senti pronto a rifare l’esame altre cento volte!

Nel mio futuro c’è la Medicina. Da domani sarò già al lavoro per prepararmi al meglio per il superamento dei test quest’estate.”

Ultima modifica il Mercoledì, 17 Giugno 2020 17:27