Domenica, 14 Giugno 2020 17:39

CORONAVIRUS/ Medico salentino volontario in Emilia, “lo rifarei” In evidenza

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Gianmarco Leo fa il chirurgo vascolare all'ospedale “Perrino” di Brindisi ed è uno dei tanti medici meridionali che, senza indugi, hanno risposto all'appello della Protezione civile, schierandosi in prima linea nella lotta al Coronavirus nelle regioni del Nord. Leo è stato reclutato insieme ad oltre 80 colleghi, tutti inviati nelle zone dove il Coronavirus ha colpito duramente. A lui è toccato il reparto di Medicina interna – Area Covid - dell'Ospedale Maggiore di Bologna. Riservato e restio a rilasciare interviste, il dottor Leo, originario di Copertino (Lecce), affida, comunque, all'AGI le sue riflessioni. “Non so cosa mi abbia spinto a dare immediata disponibilità, ma l'ho fatto d'istinto perché mi è venuto naturale mettere la mia esperienza al servizio di chi, in quel momento, aveva bisogno di aiuto”, racconta il medico salentino. 

 

Tirando le somme dell'esperienza vissuta, Gianmarco Leo, sottolinea: “Ora mi rendo conto di quanto rischiosa sia stata quella missione, per fortuna portata a termine senza conseguenze. Non sarei sincero se dicessi che non ho avuto paura, ma sono riuscito a sfruttare a mio vantaggio quella forte emozione, adottando in maniera pedissequa ogni cautela possibile per evitare il contagio. In quei frangenti difficili la paura è stata, per così dire, un'alleata. Poi ci hanno pensato i colleghi emiliani a farmi sentire a mio agio. La situazione era davvero drammatica - afferma Leo - ma è stata una grande lezione di vita, un importante arricchimento umano, oltre che professionale”. Ventuno giorni all'ospedale Maggiore sono trascorsi facendo turni pesanti, anche sotto il profilo psicologico, assistendo a sofferenze diverse, per tanti aspetti più drammatiche rispetto a quelle che un medico è abituato ad affrontare in corsia. Eppure, Gianmarco Leo ha una certezza: “È stata dura, ma lo rifarei”.